home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Lavoro, +33 mila precari in Sicilia

Ma il lavoro aumenta solo per i contratti a termine. In diminuzione quelli a tempo indeterminato

Lavoro, +33 mila precari in Sicilia

Lo dimostrano i dati Inps sulle nuove assunzioni effettuate nel settore privato, esclusi domestici e lavoratori agricoli, da gennaio a novembre del 2017. In Sicilia, nonostante un incoraggiante incremento dei nuovi rapporti (+10,6%), i contratti a tempo indeterminato sono scesi di 5 mila unità (-5,1%) rispetto agli undici mesi del 2016 (passando da 93.654 a 88.840) non tanto per effetto del taglio degli incentivi, quanto per il massiccio ricorso al part-time.

Inoltre, l’ideologica abolizione dei voucher senza creare una valida alternativa ben regolata ha portato ad un boom di contratti a tempo determinato, ben 33mila in più, da 180.577 a 213.775, di cui un quarto è rappresentato da contratti in somministrazione e un buon 50% da contratti a chiamata, proprio perché chi prima ricorreva ai voucher adesso non sa che fare. E risulta inutile fare la guerra ideologica a questo tipo di esigenza allo stesso modo miope con cui certi sindaci combattono gli automobilisti senza offrire valide alternative all’auto: il legislatore deve accettare l’idea che questa quota di mercato del lavoro non sarà mai stabilizzata perchè spesso si tratta davvero di prestazioni occasionali e che, quindi, al contrario, deve introdurre strumenti di regolamentazione e di maggiore tutela del lavoratore senza aggravi di costo della prestazione che spingano al sommerso.

Il turismo e i servizi collegati, dalla ristorazione al commercio fino all’intrattenimento, continua a subire i benefici effetti della destagionalizzazine, ed ecco quindi premiata l’occupazione stagionale con quasi 5mila contratti in più rispetto al 2016 (da 22.837 a 27.777). È una nota positiva, accanto ad una di speranza. L’apprendistato, per fortuna, mantiene ancora la sua funzione di accesso privilegiato al mondo del lavoro, sia perchè riduce i costi iniziali, sia perchè consente al datore di lavoro di misurare l’evoluzione della produzione in vista di un’eventuale assunzione definitva. Così da gennaio a novembre gli apprendisti continuano ad essere un numero discreto, 11.253 (erano 11.824), ma la cosa importante è che nello stesso periodo ne sono stati stabilizzati altri 2.165. Ottimo anche il dato delle trasformazioni da tempo determinato a indeterminato: 13.232, tremila in più rispetto all’anno precedente.

Su base nazionale, l’Inps, nell’Osservatorio mensile sul precariato, spiega che nei primi undici mesi del 2017, nel settore privato si registra un saldo tra assunzioni e cessazioni pari a +801.000, superiore a quello del corrispondente periodo sia del 2016 (+569.000) che del 2015 (+675.000. Il saldo annualizzato tra assunzioni e cessazioni, a fine novembre era di +557.000, somma di -14.000 contratti a tempo indeterminato, +61.000 contratti di apprendistato, + 11.000 contratti stagionali e + 499.000 i contratti a tempo determinato.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

VivereGiovani.it

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa