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Lavoro

Cmc chiede cassa integrazione, possono ripartire tre cantieri

Di Redazione

CALTANISSETTA - E’ stato compiuto primo passo verso la soluzione della vertenza sulla crisi della Cmc che ha portato alla paralisi di tre importanti opere viarie in Sicilia: la Agrigento-Caltanissetta, la Palermo-Agrigento e la metropolitana di Catania. L’azienda ravennate ha presentato al ministero del lavoro e delle politiche sociali la richiesta di cassa integrazione straordinaria in favore di 746 lavoratori impegnati nei cantieri ormai fermi da settimane.

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Ne danno notizia i sindacati edili di Cgil, Cisl e Uil di Caltanissetta secondo i quali «a questo risultato si arriva dopo una serie di incontri istituzionali» con l’obiettivo «di tutelare l'occupazione ed evitare il blocco di opere strategiche». Sul tavolo del negoziato c'è ancora la proposta dell’Ance, l'associazione delle imprese edili, che suggerisce al governo nazionale e alla Regione Sicilia di attivarsi perché sia la committente Anas a pagare direttamente ai fornitori e alle imprese appaltatrici i materiali e i lavori eseguiti per i quali le ditte vantano crediti per 50 milioni di euro e che poi assegni alle stesse le restanti quote delle opere da completare. Anche le federazioni sindacali, in un loro documento, considerano rilevante il completamento delle opere appaltate "imprescindibili ed essenziali per lo sviluppo economico» della Sicilia. 

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