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Blutec, Fiom: «Crisi dei Governo devastante per Termini Imerese»

Lavoro

Bluter, operai occupano il Municipio «Noi traditi dal vicepremier Di Maio»

Di Redazione

Gli operai della Blutec e dell’indotto hanno occupato il municipio di Termini Imerese. Protestano per il mancato rispetto degli impegni aziendali per il rilancio della fabbrica e per il timore che la cassa integrazione non sia prorogata per quest’anno.

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«C'è tra i lavoratori una fortissima disperazione perché mai la vertenza ha toccato un livello così basso. In passato gli ammortizzatori sociali sono sempre stati garantiti, da un mese e mezzo circa, invece, mille tute blu, 694 della Blutec e 300 dell’indotto, non ricevono più un euro. E’ una situazione insostenibile» ha detto il sindaco di Termini Imerese, Francesco Giunta. «Sono circa un centinaio e la protesta è assolutamente pacifica – ha aggiunto il primo cittadino – e potrebbero restare ad oltranza fino a quando non avremo ottenuto risposte concrete da Roma».

A innescare la miccia il rischio che la cig possa non essere rinnovata: «Nonostante lo scorso gennaio sia stato firmato l’accordo per il rinnovo della cassa integrazione dei lavoratori di Blutec e dell’indotto - dicono i sindacati -, abbiamo appreso che ci sarebbero delle perplessità da parte del governo nazionale alla firma del decreto". Nei giorni scorsi il primo cittadino ha cercato un’interlocuzione con i ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico. "Non ho ricevuto nessuna risposta e come me anche il governatore siciliano Nello Musumeci e il prefetto di Palermo, Antonella De Miro - denuncia Giunta -. Siamo stati abbandonati dal Governo nazionale e le promesse del vicepremier Di Maio, dopo la passerella dello scorso ottobre e il comizio davanti ai cancelli dello stabilimento, sono rimaste lettera morta».

Incontrando i lavoratori, infatti, Di Maio aveva assicurato ammortizzatori sociali per il 2019 e il coinvolgimento di Fca al tavolo della vertenza: «Prendere impegni e disattenderli tutti credo sia suicida anche da un punto di vista elettorale, una vera e propria follia. Termini Imerese, comunque, non tollererà ulteriori mortificazioni».

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