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Catania, cartelle pazze: "Danno esorbitante per la collettività"

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Catania, cartelle pazze: "Danno esorbitante per la collettività"

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Gli uffici tributi del Comune di Catania, per intenderci “Palazzo dei Chierici - Piazza Duomo“ stanno notificando in questi giorni (sommergendo) la casa dei catanesi con (ogni anno fanno così) avvisi IMU /TASI / TARSU errati. Ben 70.000 circa. Visto che mai nessun funzionario o Sindaco del Comune di Catania risponde o si dimette, fatevi Voi due cinti del danno economico esorbitante per la collettività: 1) Costo per la stampa degli avvisi; 2) costo per la notifica, 3) costo degli straordinari dei dipendenti per annullare in autotutela gli avvisi errati, 4) costo della carta e delle cartucce per stampare gli sgravi in autotutela ed infine 5) costi sostenuti dai contribuenti per recarsi nel fatidico palazzo dei Tributi; ovviamente dovete moltiplicare per circa 70.000. Negli stati evoluti, per non andare lontano, Germania, Svizzera, Austria, Svezia etc... è il funzionario che paga con la Sua tasca e con la Sua testa, a volte è obbligato a rassegnare le proprie dimissioni dall'incarico per aver emesso un accertamento errato oltre a pagare personalmente e risarcire il contribuente raggiunto da un errato avviso. Inoltre altra considerazione non meno importante: gli avvisi notificati in questi primi giorni di gennaio sono notificati nei termini o sono prescritti? Tutto dipende dal giochetto della consegna al soggetto che provvede alla notifica degli elenchi con i nominativi dei contribuenti oggetto di irregolarità, se tutto avviene negli ultimi giorni del passato anno, per intenderci 2019, sono, secondo una assodata giurisprudenza, validi e nei termini; se invece consegnati nei primi giorni del mese di gennaio (2020), sono tutti prescritti. Insomma con ben 365 giorni, come mai il Comune di Catania consegna (ogni anno) un attimo prima del fatidico ultimo giorno dell’anno? Confusione su confusione, ore e ore di fila, perdite di tempo e ansie lontane dai pensieri degli agiati e comodi amministratori rinchiusi nelle stanze del Palazzo Comunale di Piazza Duomo. Al Centro il povero "Liotru" che ogni anno pensa guardando fra i due Palazzi “Ma a Catania prima della festa di Sant’Agata non hanno altro da fare? Ma perché hanno “u sbaddu“ di far venire parecchi Catanesi a farmi visita?" A parte l’ironia chiedano al caro Sindaco Salvo Pogliese un umile comunicato di scuse così come ha fatto il collega del Comune di San Gregorio e al ritiro di tutte le buste impazzite e palesemente errate!

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Carlo Cittadino revisore e consulente proprio nella città di Catania. 

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