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Messina

A Fiumedinisi manifestazione di solidarietà per Cateno De Luca

Di Andrea Rifatto

FIUMEDINISI - A mezzogiorno ha scelto una frase del Vangelo, la sera ha virato su Martin Luther King. “Un giorno la paura bussò alla porta. Il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno”. Cateno De Luca di porta ha aperto quella del suo balcone e ha trovato un centinaio di “fan”, tra cui il delfino Danilo Lo Giudice, amministratori nisani e del comprensorio e diversi “fenapini”, che si sono radunati sotto la sua abitazione.

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Sono le 9 di sera. Nel tardo pomeriggio il tam tam si fa serrato su Whatsapp: tutti a Fiumedinisi per dire “ci siamo”. L’Ansa annuncia una fiaccolata organizzata da alcuni dei candidati al Consiglio comunale di Messina nelle liste che la prossima primavera dovrebbero sostenere la sua corsa a sindaco in riva allo Stretto. Ma di fiaccole non ce ne sono. Uno striscione appeso di fronte la sua abitazione recita “Cateno siamo con te senza se e senza ma”.

Qualche nervosismo per la presenza del cronista: “Non voglio essere fotografato, è un momento difficile per tutti noi” sbotta il presidente del Consiglio comunale di Alì Terme, Lorenzo Grasso. Lui appare come un pontefice dopo la fumata bianca. Un breve saluto sula soglia del balcone seguito da un applauso. Poi l’irrinunciabile post su Facebook. “Grazie di cuore per la splendida manifestazione di solidarietà, mi avete veramente commosso. Si va avanti senza se e senza ma”.

Silenzio surreale, si riflette. “Dai, facciamo una foto di gruppo per Cateno” dice qualcuno per rompere il ghiaccio. Lo scatto ritrae sguardi tesi. “Non ci sono i presupposti perché stia agli arresti” dice un amministratore di Fiumedinisi all’avvocato Tommaso Micalizzi. Che studierà come tirarlo fuori.

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