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Taormina, passerella aerea nell'ospedale San Vincenzo

Avviata la progettazione di una struttura che collegherà il corpo centrale del presidio ospedaliero con l'area destinata alle cure oncologiche  

Taormina, passerella aerea nell'ospedale San Vincenzo

Taormina - «Avviata progettazione per la passerella aerea che collegherà i piani alti dell’ospedale S. Vincenzo con la radioterapia». Lo annuncia il direttore generale dell’Asp di Messina, Gaetano Sirna, che da mesi sta cercando di riorganizzare il presidio ospedaliero di contrada Sirina. «Abbiamo dato incarico a un professionista dell’Asp - ha spiegato Sirna - e presto avremo a disposizione un piano i cui costi dovranno essere quantificati». Grazie ai circa 600mila euro disponibili, la struttura - che sarà probabilmente realizzata con sistemi moderni e avveniristici - servirà a fare in modo che l’area relativa alle cure destinate ai malati oncologici possa essere più vicina al corpo centrale dell’ospedale.

Intanto, sono in corso lavori per un milione e 400mila euro finalizzati alla riorganizzazione del reparto di ostetricia. Gli interventi proseguono a buon ritmo. Si stanno, inoltre, effettuando anche opere nel reparto di rianimazione, per la sostituzione di vecchi impianti destinati alla degenza. Insomma c’è un grande lavorio per fare in modo che l’ospedale possa essere più funzionale. Resta la difficoltà di reperire qualche posto letto, ma in questo particolare momento si possono accettare eventuali disagi. Il presidio resta tra i punti di riferimento della sanità comprensoriale.

Il Piano di miglioramento della struttura è, dunque, da “work in progress”. Nell’anno in corso, nell’ospedale taorminese sono previste altre importanti opere anche di natura diversa. Non solo si pensa a non depotenziare i reparti, ma anche a fare in modo che siano più funzionali. Il progetto dell’Azienda, da completare entro quest’anno, prevede lavori per almeno 5 milioni di euro. La stratosferica somma viene suddivisa in vari interventi, tutti finalizzati al miglioramento dei reparti. Tra le priorità resta il restyling dell’edificio. Da tempo si parla di destinare circa un milione di euro per il rifacimento della facciata. Le proteste per il look non da clinica svizzera del presidio sono state vibranti. Adesso, però, tutto potrebbe essere migliorato.

Resta la difficoltà della mancanza di posti auto sufficienti alla grande mole di lavoro. Si sta, comunque, pensando al potenziamento anche di questo settore. La mancanza di stalli sufficienti rappresenta una reale difficoltà per quanti debbono recarsi a ricevere cure o visitare pazienti. Spesso le vie attorno all’ospedale sono intasate a causa delle troppe auto parcheggiate, che restringono la carreggiata. È questo il caso, ad esempio, della cosiddetta via Fontanelle, che spesso risulta intasata. Qui si pensava di ampliare la strada per reperire posti auto. Anche questo piano è stato dimenticato, ma non dipenderebbe dai vertici dell’ospedale, e intanto ogni giorno le auto in sosta arrivano fino al bivio per Mastrissa.

Tra i progetti da realizzare, va ricordato quello destinato a proiettare l’ospedale verso il risparmio energetico. Da raccogliere vi sono ben tre milioni di euro. Un piano destinato all’efficienza che garantirebbe anche un risparmio del costo di gestione e che guarda, dunque, al futuro. Sono tante, quindi, le prospettive di sviluppo che vedranno protagonista il complesso sanitario di contrada Sirina, un punto di riferimento della sanità di tutta la fascia jonica, per la presenza di reparti di altissima qualità.

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