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Rogo Messina, Francesco e Raniero morti asfissiati Sotto accusa una presa difettosa

I due fratelli, di 13 e 10 anni, sono rimasti senza vita nella loro abitazione di via dei Mille dove nella notte tra venerdi e sabato è divampato un incendio. Salvi i genitori e altri due fratelli minori

Rogo Messina, Francesco e Raniero morti asfissiati Sotto accusa una presa difettosa

Messina - E’ martedì il giorno fissato per i funerali di Francesco Filippo e Raniero, i fratellini morti nel rogo che ha distrutto la loro abitazione, venerdì scorso a Messina. I genitori, la famiglia, Federico e Tancredi, i due fratellini sopravvissuti al rogo, diranno addio al maggiore della combriccola ed a Nanà, 10 anni, il più timido dei quattro figli dei Messina, nella chiesa di Sant’Ignazio, la stessa frequentata dalla famiglia. Tre dei quattro bimbi andavano a scuola al collegio Ignatianum, dello stesso ordine religioso. Nella città dello Stretto la commozione è grande. Sotto l’appartamento di Chiara Battaglia e Gianmaria Messina, tra i nastri rossi e bianchi dei sigilli giudiziari si accumulano i mazzi di fiori e i messaggi per i due angeli strappati troppo presto alla vita ed agli affetti. Intanto gli investigatori hanno quasi completato il quadro dei primi accertamenti. Ieri il medico legale Elvira Ventura Spagnolo ha eseguito l’esame esterno sul corpicino dei bambini, confermando che ad ucciderli è stata l’asfissia.

Mentre la Squadra Mobile, coordinata dal capo Francesco Oliveri, ha ascoltato altri testimoni, i vicini e i soccorritori, per ricostruire esattamente quei tragici istanti. Sui social era partita la polemica sulla lentezza nei soccorsi: l’enorme casa di via dei Mille era stata recentemente ristrutturata, eppure l’incendio è divampato divorandola, e ci sono volute ore e 11 mezzi dei Vigili del Fuoco per domare le fiamme. Ma gli accertamenti sembrano escludere che dall’allarme ai soccorsi qualcosa si sia inceppato. Sembra confermato, invece, che la famiglia dei Messina, addormentata nelle camere da letto soppalcate, si sia resa conto di quel che era accaduto quanto già il rogo era molto esteso e l’aria satura di anidride carbonica. Il rogo sarebbe scoppiato dopo le 3 e mezza e l’allarme al numero unico del 118 è arrivato poco dopo le 4. La coppia ha raccontato di non ricordare esattamente quanto tempo sia passato da quando sono stati svegliati dal fumo e dal rumore e quanto tempo dopo siano stati avvisati i soccorsi. Il loro primo pensiero è stato portare fuori i quattro figli. Le fiamme però hanno coperto in poco tempo quasi tutta l’abitazione, dove tutti i soppalchi e il pavimento erano stati realizzati in legno. Ancora nessuna certezza sull’origine dell’incendio, anche se la lente resta puntata verso l’impianto elettrico, in particolare quello della cucina, dove non si è verificata alcuna esplosione ma dove lo stesso padrone di casa aveva notato una presa malfuzionante, andata in corto circuito, proprio dietro il frigo. Una scintilla, diventata un incendio, che ha spento due bellissime stelle.

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