Taormina, De Luca rompe con la Regione e sospende i grandi eventi al Teatro Antico
Il neo sindaco: «Senza fondi per il Comune sono costretto a vietare gli spettacoli»
Sale la tensione a Taormina per la gestione del Teatro Antico. Il neo sindaco di Taormina sta preparando un’ordinanza per sospendere dal primo luglio i grandi eventi al Teatro Antico. Lo ha reso noto il primo cittadino della Perla dello Ionio, Cateno De Luca.
«Il presidente della Regione, Renato Schifani - afferma il sindaco - ha di fatto smentito la trattativa che avevo in corso con il suo assessore alla Cultura sui costi che sosteniamo per garantire ordine pubblico, decoro e pulizia. Sono costretto a emettere un’ordinanza per vietare dal 1 luglio in poi i grandi eventi al Teatro Antico considerato che io sono il responsabile dell’ordine pubblico come mi ricordano sempre Questore e Prefetto».
«Con tre soli componenti della polizia municipale - sostiene il sindaco De Luca - non posso affrontare un afflusso di 5mila spettatori che si aggiungono già alle massime presenze che ci sono a Taormina, è ovvio che non posso prendermi questa responsabilità. Questo significa che salterà tutto il calendario da, appunto, il primo luglio in poi e il presidente della Regione dovrà prendersi la responsabilità di quello che si sta verificando a Taormina».
TaoArte
Ieri Cateno De Luca aveva annunciato che il Comune di Taormina uscirà da Taormina Arte per le mancate modifiche allo statuto richieste dal primo cittadino nella qualità di presidente. «Tutto si è svolto secondo copione con TaoArte - aveva detto De Luca - Così com'era prevedibile alla fine la Regione ha preso una chiara e netta decisione nei confronti di Taormina e dei taorminesi: ha scelto di andare contro gli interessi della città e lo ha fatto attraverso i suoi componenti nel cda che sono anche taorminesi. La nostra proposta di modifica dello Statuto, che prevedeva una più equa ripartizione tra Comune e Regione, non è stata approvata. A questo punto così come avevo preannunciato il Comune di Taormina lascia Taormina Arte. È la fondazione ad aver bisogno di Taormina, non certamente il contrario».
«La proposta - ha detto ancora il sindaco - è stata bocciata con due voti favorevoli, il mio e quello di Franco Cicero e tre contrari, quelli di Marcello Muscolino, Gianandrea Agnoni e Sergio Bonomo. Ho fatto verbalizzare la mia richiesta indirizzata al soprintendente Ester Bonafede di procedere a comunicare all’assessorato al Turismo di voler procedere alla nomina di un commissario non essendo mia intenzione firmare alcun atto anche in relazione a quelli che sono provvedimenti indifferibili e urgenti. Ho preannunciato inoltre che il Comune non solo uscirà dalla Fondazione ma sottoporrà agli organi competenti le numerose irregolarità costitutive della fondazione con particolare riferimento al mancato conferimento dei beni da parte della Regione Siciliana».
Tanti eventi a rischio
Se a questo punto il sindaco emetterà l'ordinanza annunciata, tutti gli eventi a partire dal 1° luglio sono a rischio: il cartellone del Taormina Film Fest e di Taormina Arte, i due festival organizzati dalla fondazione Taormina Arte Sicilia, il primo dedicato al cinema, il secondo al teatro, alla danza e alla musica, si sonda dal 23 giugno al 18 agosto.
E se sono salvi alcuni attesi appuntamenti come la prima italiana dell’ultimo «Indiana Jones e il quadrante del Destino» che vedrà la presenza di Harrison Ford al Teatro Antico, rischiano di saltare i Nastri d’Argento, assegnati per il film "La stranezza! al regista Roberto Andò, ma anche il "Trittico pucciniano", Zukerman Trio, la 'Turandot.
Ma ci sono anche i concerti e gli spettacoli fuori dai festival, come quelli di Checco Zalone il 10 e l'11 luglio, Stewart Copeland e Roberto Bolle, Gigi D'Alessio, Max Gazzè, Eros Ramazzotti, Jimmi Sax, Angelo Duro e tanti altri.