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San Fratello, piazza ed eliporto intitolati a Bettino Craxi

Alla cerimonia ha partecipato anche la figlia Stefania a cui è stata conferita la cittadinanza onoraria dal Comune del Messinese, paese d'origine della famiglia

San Fratello, piazza ed eliporto intitolati a Bettino Craxi

SAN FRATELLO (MESSINA) - Intitolati a Bettino Craxi l'eliporto e la piazza antistante nel comune di San Fratello, nel messinese, durante una cerimonia, nel corso della quale è stata conferita la cittadinanza onoraria alla figlia, la senatrice Stefania Craxi. "Sono onorata e ringrazio commossa per la vostra decisione di conferirmi la cittadinanza onoraria di San Fratello; sono onorata e contenta, perchè per me questo nuovo legame con la terra sicula è come un ritorno alle origini della mia famiglia. Mio nonno era originario di San Fratello, studiò a Messina e si trasferì a Milano in età adulta, dove poi è nato mio padre e anche io. Ma i legami con la Sicilia sono rimasti, rafforzati anche dalla forte partecipazione alle fortune del Partito socialista nel periodo d’oro della segreteria di Craxi", ha dichiarato la senatrice di Forza Italia, Stefania Craxi, che ha ricevuto la cittadinanza onoraria del Comune di San Fratello, in provincia di Messina.

Una cerimonia si è tenuta nell’Aula consiliare. "Ringrazio il sindaco, la giunta, l’intera cittadinanza di San Fratello - ha aggiunto - che ha consentito all’intestazione dell’eliporto e della piazza antistante a Bettino Craxi, un grande italiano e il conferimento a me, sua figlia della cittadinanza onoraria". "Viviamo momenti difficili - ha sottolineato -, li vive la Sicilia, questa terra che sento anche un pò mia che si presenta oggi come una medaglia con due facce diverse: da un lato esempi di un’industria di eccellenza, un’agricoltura avanzata in certe zone, penso al lavoro straordinario fatto nelle viticolture, un terziario competitivo a servizio del turismo, una volontà di operare, di rischiare, di produrre e sull'altro lato, il vecchio, la chiusura culturale. L’economia di pura sopravvivenza, lo spreco di risorse, l’incapacità di usare le disponibilità finanziarie pubbliche e i fondi europei, il degradamento del patrimonio edilizio e artistico. Occorre lavorare per fondere le due facce diverse in un solo aspetto positivo, si devono trovare anche nel settore più vecchio le energie del rinnovamento. Bisogna unire i siciliani in una speranza collettiva di rinascita.

La Sicilia deve acquistare orgoglio e consapevolezza della sua funzione in Italia e in tutta l’area Mediterranea". "Non è del soccorso e dell’assistenzialismo che la Sicilia ha bisogno - ha aggiunto Stefania Craxi - e nemmeno del mantenimento dello status quo che rischia solo di peggiorare. Occorrono al contrario nuovi incentivi, nuovi servizi, nuove reti strutturali (Ponte di Messina), ma siete voi siciliani che dovete prendere in mano il vostro futuro, visto che andiamo a battezzare un eliporto, preparare la pista per nuovi atterraggi. La Sicilia è un amore antico dell’Italia, degli italiani".

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commenti 1
  • Oliver Conte

    20 Settembre 2018 - 15:03

    Mi domando se l'Italia sia il solo paese al mondo che dedica strade e piazze a malviventi della peggior risma che si sono dati alla latitanza per sfuggire alla giustizia...

    Rispondi

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