Discarica chiusa a Lentini, sindaco di Messina: «Nessun impatto per noi
Federico Basile spiega il modo in cui la città resta indenne dal problema
Federico Basile sindaco di Messina
«Si tratta di momenti ciclici di un sistema che non ha mai funzionato le cui conseguenze ricadono su noi sindaci costretti ad aumentare le tariffe, tranne a Messina dove da quest’anno sono state abbattute del 30%, nonostante il costo di smaltimento esorbitante degli impianti dove la Regione siciliana ci costringe ad andare. D’altronde, Cateno De Luca aveva già anticipato nel 2021, nella qualità di sindaco di Messina, quanto il sistema fosse collassato e di contro le promesse dei termoutilizzatori di Musumeci che ancora aspettiamo». Lo dice il sindaco di Messina, Federico Basile, a proposito della sospensione a tempo indeterminato dell’attività di trattamento dei rifiuti presso l’impianto Tmb a Lentini, disposta dall’amministrazione di Sicula Ambiente, la società che gestisce la discarica, a seguito del provvedimento dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente.
«La realtà invece vede la città di Messina indenne e libera rispetto al rischio di montagne di rifiuti come invece - aggiunge Basile - sono evidenti e si vedono in altre città siciliane. Questo livello di virtuosità in tema di rifiuti del Comune di Messina è stato raggiunto grazie alla raccolta differenziata che di fatto ha abbattuto le tonnellate di indifferenziata per le quali non c'è un impianto dove poter conferire e per di più da oggi, l’unico impianto in regime di monopolio creato dalla Regione siciliana ha chiuso per mancanza di autorizzazioni regionali! Avevamo previsto anche questo per tempo e proceduto infatti ad una gara per individuare un impianto diverso ed a costi più contenuti. Quindi possiamo dire che Messina, grazie ad un’attenta programmazione non soffrirà uno stato di crisi sui rifiuti per colpa e carenze di altri».