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Messina

Santa Teresa, non era una intimidazione al vicesindaco Gianmarco Lombardo ma una ripicca di carattere sentimentale

Di Andrea Rifatto

S. Teresa di Riva Quella che sembrava un’intimidazione legata all’attività politica si è rivelata l’opera di un fidanzato deluso, mosso da rancori sentimentali e accecato dalla rabbia al punto da percorrere 30 km e spaccare a colpi di mazza i vetri di due auto, ammettendo poi tutto e rimediando una denuncia per danneggiamento.

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Una di quelle auto è del vicesindaco di S. Teresa di Riva, Gianmarco Lombardo, che ieri su Facebook ha postato le foto della sua Mercedes CLC 200, parcheggiata sotto casa in via Vittorio Emanuele Orlando, con il lunotto distrutto, il finestrino posteriore sinistro spaccato e il parabrezza frantumato. L’azione fulminea alle 5.40, con una serie di boati che svegliano l’amministratore.

“Delle minacce e delle intimidazioni probabilmente legate al lavoro che faccio me ne frego o se sia stato qualche balordo o una ragazzata, non sono un tipo che ha paura. Anzi, tutt’altro. Questo mi fa essere ancora più deciso e convinto di ciò che faccio” commenta subito Lombardo, che ha la delega all’Ambiente e si occupa in particolare di raccolta differenziata e lotta gli incivili. In poche ore giungono centinaia i messaggi di solidarietà e di condanna, il primo dal sindaco di S. Teresa e deputato regionale Udc, Danilo Lo Giudice: “Si può provare solo vergogna e schifo verso chi ha compiuto un gesto così infame, la nostra comunità non è abituata a episodi di questo tipo e quando succedono si resta senza parole”.

Nel pomeriggio la situazione cambia e viene fuori che la vicenda è legata a motivazioni di carattere privato. Emerge che a essere colpita non è stata solo la Mercedes di Lombardo ma anche la Peugeot 2016 della moglie, l’assistente sociale del Comune Anna Balsamà, che si trovava parcheggiata poco più avanti e ha subito la rottura del lunotto. Sempre all’alba viene presa a mazzate una terza vettura parcheggiata in una via di Messina, scambiata per quella del fratello della Balsamà. Poi emerge il movente: rancori sentimentali dell’ex fidanzato della figlia della moglie del vicesindaco, nata da una precedente relazione.

Il giovane, un 23enne di Messina già noto ai Carabinieri, alle 9.17 pubblica un post su Facebook ammettendo le proprie colpe e spiegando che tre giorni prima ha lasciato la ragazza e da allora è stato un continuo susseguirsi di litigi e insulti via messaggi: quindi nella notte, in preda alla rabbia dopo essere stato bloccato sui social network e sentendosi ingannato perché la ragazza gli ha comunicato di essersi recata dai Carabinieri, parte verso S. Teresa con una mazza da baseball e si scaglia sulle auto dei due coniugi. “Adesso posso costituirmi e anche se molto amareggiato per quello che ho fatto! Anche perché la sua famiglia è formata solo da brave persone davvero che mi hanno accolto senza alcun pregiudizio come un figlio. Per quanto inutile possa essere mi sono scusato con loro” scrive il 23enne in coda al post Facebook. I carabinieri lo hanno quindi denunciato per danneggiamento. “Un grande grazie a tutti per gli attestati di solidarietà e alle Forze dell’ordine per il lavoro svolto, sono commosso dai tanti messaggi, vuol dire che qualcosa di buono finora ho lasciato – ha scritto pomeriggio Lombardo – alla luce dei riscontri non è stata un’intimidazione politica né personale. Grazie a tutti di vero cuore”.

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