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Dj morta, Gioele può essere lontano da dove lo cercano

Messina

Dj morta, Gioele può essere lontano da dove lo cercano

Di Francesco Triolo

Caronia (Messina) - Dov’è Gioele? È una delle tante domande ancora senza risposta del giallo di Caronia, di una morte – quella di Viviana Parisi – avvolta nel mistero, senza un motivo apparente, senza una spiegazione che metta fine a una settimana di ansia e angoscia. Gli investigatori sperano che qualche risposta agli innumerevoli dubbi possa arrivare dall’esito dell’autopsia sul cadavere di Viviana che verrà eseguita oggi pomeriggio all’ospedale Papardo di Messina dalla dottoressa Elvira Spagnolo Ventura e dalla professoressa Daniela Sapienza, le quali, proprio per la specificità delle condizioni in cui è stata trovata il corpo della deejay 43enne, verranno coadiuvate da un esperto di larve e insetti arrivato direttamente da Genova. Dalle risposte che daranno i medici legali dipenderà anche lo svolgimento futuro delle ricerche. Ieri, infatti, in Prefettura a Messina si è tenuto un vertice tra tutte le forze in campo nelle campagne di Caronia ma non solo per fare il punto della situazione. Come verranno rimodulati i piani d’azione per cercare il piccolo Gioele dipenderà anche da quello che dirà l’esame autoptico sulla salma di Viviana.

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Perché il mistero è intriso di altri misteri. Cosa ha fatto la donna in quei 22 minuti che ha trascorso fuori dall’autostrada Messina-Palermo, a Sant’Agata di Militello? Con lei, quando ha avuto l’incidente con il furgoncino, c’era anche Gioele o era sola? Gli inquirenti hanno lanciato diversi appelli affinché chi era sul posto si faccia sentire, ma senza esito. Un padre e un figlio sono quelli che hanno raccontato ai primi giunti sul luogo, degli operai di una ditta di manutenzione stradale, ciò che hanno visto. Ma poi sono andati via e di loro si sono perse le tracce. Ciò che sanno gli investigatori, quindi, sarebbero solo testimonianze indirette. Nessuno di quelli che hanno “regolato” il traffico per impedire che le altre auto fossero coinvolte nell’incidente hanno potuto confermare la presenza del bambino. «Non ci abbiamo fatto caso, non lo ricordiamo...», avrebbero ribadito.

A Caronia continua senza pause il lavoro dei vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di ricerca del piccolo Gioele. Alle ricerche di ieri, coordinate da esperti in topografia applicata al soccorso, hanno partecipato squadre a terra formate da unità Saf (Speleo alpino fluviale) e cinofili, mentre droni del nucleo Sapr (Sistemi aeromobili pilotaggio remoto) hanno effettuato rilievi dall’alto della zona della scomparsa. Ricerche che diventano sempre più “difficili” anche emotivamente. «Siamo esseri umani e, come tutti, abbiamo le nostre emozioni, siamo padri di famiglia e abbiamo figli anche piccoli, dell’età di Gioele, ma da professionisti del soccorso discerniamo le emozioni dal soccorso», ha detto una squadra dei vigili del fuoco che da otto giorni, anche di notte, cerca il piccolo Gioele. Il quartier generale delle ricerche è nel parcheggio di una stazione di servizio. Da lì, in base alla visualizzazione digitale del territorio, partono le indicazioni via gps alle squadre sul campo. La zona è battuta palmo a palmo, per un’area di oltre 500 ettari ma sarà la Prefettura, come detto, a stabilire se spostare o ampliare il raggio d’azione delle ricerche che potrebbero spostarsi già dalle prossime ore anche alla zona di Sant’Agata Militello ma non solo. Perché nulla viene dato per scontato e quindi potrebbe essere preso in considerazione tutto il tragitto compiuto da Viviana in auto, ovvero da Venetico a Caronia. Le indagini vengono portate avanti dalla squadra mobile di Messina che sta continuando a cercare, coordinata dalla Procura di Patti che sulla vicenda ha concentrato tutti i suoi sforzi ribadendo che tutte le piste sono possibili, ma lavorando nel più stretto silenzio per rispetto delle indagini e dei familiari della donna. Anche ieri sono stati risentiti testimoni, amici e familiari per avere elementi utili a ricostruire la vicenda. L’obiettivo è la ricerca della verità, ma la priorità per tutti, per il momento, resta una sola: trovare Gioele, e il tempo non è un amico.

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