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Messina

Servizi idrici, contestato al Comune di Lipari danno erariale di 2 mln 698 mila euro

Di Redazione

LIPARI - «Mala gestione del servizio idrico nelle isole minori». Il procuratore regionale della Corte dei Conti Gianluca Albo ha contestato al Comune di Lipari un danno erariale di 2 milioni 698 mila euro. L’atto deriva dal sottoutilizzo del dissalatore situato nella zona di Canneto Dentro e del conseguente più oneroso rifornimento con navi cisterne effettuata al sindaco Marco Giorgianni, all’assessore all’approvvigionamento idrico Gaetano Orto, al dirigente Mirko Ficarra ed ai dirigenti della Regione competenti per la materia. Il dissalatore gestito con Ati dalle società Sopes di Palermo e Di Vincenzo di Caltanissetta a volte per problemi tecnici non funzionava a pieno regime sia in estate che in inverno e per evitare la crisi idrica veniva autorizzato il trasporto dell’acqua con le navi cisterna della società Marnavi di Napoli. 

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