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Messina

Consorzio fognario di Giardini: Sos inondazione

Di Mauro Romano

GIARDINI -  Consorzio per la rete fognante a rischio inondazioni. Proprio nella nottata di ieri è crollato l'ultimo baluardo (nella foto) per impedire l'esondaziione del fiume Alcantara nel complesso della depurazione di contrada Pietrenere. «Adesso la situazione è da “non ritorno” - ha detto il presidente del Consorzio, Andrea Raneri - è crollato l'argine che rappresentava l'ultimo ostacolo. Da tempo abbiamo chiesto interventi, ma questo è il momento di non perdere più tempo prezioso». Adesso vanno per la maggiore le proposte di Franco Ortolani, il «guru» antidissesto del Comune, che ha ribadito un piano di interventi che va per la maggiore dal tempo del presidente Pippo Manuli, che spingeva proprio per salvaguardare «Pietrenere». Intanto l'argine in cemento realizzato di recente con le forze economiche del Consorzio non c'é più. Basterà un improvviso innalzamento della quota di scorrimento del fiume per spazzare via uno dei «fiori all'occhiello» della depurazione comprensoriale. In pericolo di crollo, come ormai da dieci anni, anche un palo dell'alta tensione dell'Enel, i cui cavi provengono dalla sponda di Calatabiano.

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Intanto, su una delle strutture della depurazione, un modello per la Sicilia, si è abbattuta la furia «giudiziaria» dei «grillini». Si è svolta , infatti, prima del nubifragio, un'ispezione sulle anomalie riscontrate nei mesi di luglio e agosto sul presunto abuso dei «troppo pieni» da parte del Consorzio rete fognante, effettuato dall’on. Alessio Mattia Villarosa (cofirmatario l'attivista Massimo Amoroso del Meetup di Calatabiano).

 

Di recente, il «portavoce» alla Regione, Giampiero Trizzino, attuale componente della IV Commissione Ambiente e Territorio, si è recato sul posto. Alcuni rappresentanti dei Meetup di Calatabiano, Giardini Naxos e Taormina hanno accompagnato il «portavoce» lungo il perimetro del Consorzio fino ai punti di scarico delle «acque depurate» e del «troppo pieno»: entrambi gli scarichi versano direttamente sul fiume Alcantara. Una questione sulla cui risoluzione si battano da tempo i vertici del Consorzio.

 

Il «portavoce» del M5S Sicilia presenterà un’interrogazione parlamentare affinché vengano chiarite le modalità di scarico e accertate eventuali responsabilità.

 

Intanto, sul problema che il Consorzio che garantisce, quantomeno, una buona depurazione e rischia di essere «cancellato» dalle intemperie, nessuno si interessa da anni.

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