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"Odio i disabili", strage annunciata in clinica Tokyo

19 morti e 45 feriti. Folle gesto ex dipendente forse evitabile: L’attentatore, un 26enne che fino allo scorso febbraio lavorava nel centro di cura malgrado il suo manifesto disprezzo per la disabilità, aveva da tempo in mente un gesto folle come quello compiuto ieri sera. Dopo aver rassegnato le dimissioni 5 mesi fa, era stato visto dagli ex colleghi distribuire volantini in cui definiva gli individui con disabilità 'creature senza valorè e incitava ad un 'mondo senza disabilì

"Odio i disabili", strage annunciata in clinica Tokyo

Orrore in un centro per disabili in Giappone: un ex dipendente, ossessionato dal problema dell’handicap, ha accoltellato e ucciso 19 persone e ne ha ferite almeno altre 45, di cui 20 in maniera grave. Una vera e propria strage, la più grave nel paese del Sol Levante dal 1989 che forse era prevedibile e poteva essere evitata.
L’attentatore, un 26enne che fino allo scorso febbraio lavorava nel centro di cura malgrado il suo manifesto disprezzo per la disabilità, aveva da tempo in mente un gesto folle come quello compiuto ieri sera. Dopo aver rassegnato le dimissioni 5 mesi fa, era stato visto dagli ex colleghi distribuire volantini in cui definiva gli individui con disabilità 'creature senza valorè e incitava ad un 'mondo senza disabilì. Era stato interrogato dalla polizia e anche in quella occasione aveva espresso il suo odio per le persone portatrici di handicap. E si era recato dal portavoce della Camera dei Rappresentanti per recapitare una lettera in cui descriveva la capacità di uccidere fino a 470 persone disabili, inoltrando la richiesta per una legge del Parlamento che consentisse l’eutanasia per le persone con handicap. Una missiva che è stata pubblicata integralmente dai media nipponici insieme alla cronologia degli aggiornamenti fatti sul suo profilo Twitter. L’ultimo messaggio pochi minuti dopo la carneficina della scorsa notte, in cui inneggiava alla 'pace nel mondò. Chiaramente un profilo di una persona con evidenti disturbi mentali, esplicitamente divulgati sui social network. Non ultime le recenti frasi di supporto all’attentato di Monaco e le ripetute offese in rete verso i disabili.
I medici arrivati sul luogo della tragedia hanno confermato che gran parte delle morti sono state causate da ferite di arma da taglio al collo, indicando il preciso intento da parte dell’omicida di uccidere senza causare ferite. L’uomo si è consegnato alla stazione di polizia di Tsukui intorno alle 3 di notte, 15 minuti dopo la prima telefonata di soccorso dalla clinica, imbracciando la borsa con 3 lame sporche di sangue. Tanto lucido nel suo gesto quanto dissociato e folle.
Sul luogo della tragedia la polizia ha trovato un martello che era servito all’attentatore ad infrangere il vetro di una finestra, sfruttando il buio della notte per guadagnare l'accesso al centro dove erano in turno di lavoro 9 dipendenti. La clinica è situata nella prefettura di Kanagawa, a 50 km da Tokyo, e ospitava 149 persone tra i 19 e i 75 anni, classificati in varie fasce, da 4 a 6, in base al livello delle cure necessarie. Mentre la notizia veniva divulgata nelle prime ore del mattino dai media locali, i familiari dei pazienti della casa di cura si sono radunati fuori i cancelli dell’entrata insieme a un via vai di ambulanze e medici dei vicini ospedali. Le 19 persone uccise sono 9 uomini di età compresa tra i 41 e i 67 anni e 10 donne tra i 19 e i 70 anni. Il pronto arrivo del personale medico sul luogo della tragedia è servito a salvare vite umane, ma adesso, spiegano fonti sanitarie, occorrerà far fronte allo shock psicologico delle persone indifese che difficilmente riusciranno a comprendere il folle gesto.
Il premier Shinzo Abe ha detto che il governo farà tutto il possibile per scoprire le cause della tragedia, mentre il governatore della prefettura di Kanagawa, dove si trova la clinica, ha offerto le proprie scuse e condoglianze alle famiglie delle vittime. Cordoglio è giunto dal presidente russo Vladimir Putin, che ha definito il crimine «disgustoso per la crudeltà e il cinismo» mentre la Casa Bianca, ha parlato di atto ancor più ripugnante perchè ha preso di mira persone indifese. (ANSA).

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