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Etna "fotografata" da satelliti: Sicilia sembra "rigata" da lacrima bianca

Il vaporoso pennacchio di ceneri del vulcano immortalato nel cielo sgombro di nuvole dai satelliti Sentinel di Copernicus, il più grande programma di osservazione satellitare della Terra gestito dalla Commissione europea con l’Agenzia Spaziale Europea

Etna "fotografata" da satelliti: Sicilia sembra "rigata" da lacrima bianca

MILANO - Una lacrima bianca che riga il "volto" della Sicilia: è il vaporoso pennacchio di ceneri dell’Etna immortalato nel cielo sgombro di nuvole dai satelliti Sentinel di Copernicus, il più grande programma di osservazione satellitare della Terra gestito dalla Commissione europea in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (Esa), che in queste ore sta fornendo anche immagini satellitari in "technicolor" già al vaglio degli esperti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) per valutare la deformazione subita dal vulcano.

L’immagine dello sbuffo dell’Etna, in particolare, è stata scattata dal satellite Sentinel-3 la mattina del 27 dicembre e mostra la scia di ceneri che attraversa il cielo della Sicilia da Catania fino alle coste davanti a Ragusa. Diventata virale sul web, è solo l’ultima di una lunga serie di immagini spettacolari che i satelliti europei stanno offrendo per studiare nel dettaglio e perfino in 3D l’eruzione iniziata il 24 dicembre e il sisma avvenuto la sera di Natale. Le più psichedeliche sono state elaborate a partire dai dati raccolti dal satellite Sentinel-1 grazie alla tecnica di interferometria Sar differenziale e mostrano gli effetti dell’eruzione e del sisma evidenziati con colori sgargianti.


Simili immagini riprese da Sentinel-1 il 22 e il 28 dicembre sono state già analizzate nell’ambito delle attività di monitoraggio dell’attività dell’Etna svolte dalla Sezione di Catania - Osservatorio Etneo dell’Ingv. Il risultato dell’elaborazione «evidenzia un campo di deformazione complesso che interessa l’intero vulcano», con l’attivazione delle «faglie di Fiandaca-Pennisi, Pernicanca e Ragalna», come spiegano gli esperti Ingv. «Nei prossimi giorni saranno condotte ulteriori analisi al fine di integrare l’analisi interferometrica con le misure Gps e affinare il risultato preliminare per fornire una interpretazione più accurata del campo di deformazione del vulcano». 

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