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Bimbo nel pozzo, dopo 11 giorni la squadra speciale pronta a entrare nel tunnel parallelo

Oggi dovrebbe essere il giorno decisivo per raggiungere il piccolo Julen, la Spagna prega

Bimbo nel pozzo, dopo 11 giorni la squadra speciale pronta a entrare nel tunnel parallelo

MALAGA - La squadra dei soccorritori impegnata nel recupero del piccolo Julen, il bimbo di due anni caduto in un pozzo nei dintorni di Malaga, è riuscita a completare il tunnel parallelo a quello in cui si ritiene si trovi il piccolo da ormai 11 giorni. 
A questo punto - si legge - è questione di poche ore: il tempo di scavare a mano con pala e piccozze un tunnel di collegamento di 4 metri con il cunicolo, poi si potrà procedere con il recupero del bambino. 

Oggi dovrebbe essere davvero il giorno decisivo dopo che la giornata di ieri ha impegnato i soccoritori nella risoluzione del problema tecnico che aveva ritardato le operazioni di recupero del piccolo Julen, intrappolato dal 13 gennaio in un pozzo di prospezione nella zona di Malaga, a Totalan, in Spagna.

I lavori di rinforzo del tunnel verticale - parallelo al pozzo - con tubi di acciaio per evitare frane e agevolare le operazioni di recupero. Ieri, a causa di una differenza di diametro del tunnel dovuta alla composizione del terreno, sono stati rimossi e sostituiti tutti i tubi che erano già stati installati.

Tuttavia, non si è ancora arrivati alla fase finale dell’operazione, ovvero la realizzazione di un tunnel orizzontale di collegamento tra quello parallelo al pozzo e il pozzo stesso, che dovrebbe permettere ai soccorsi di raggiungere il piccolo.
Secondo quanto scrive oggi El Pais, quest’ultima fase richiederà un massimo di 24 ore, dipende tutto dal terreno che si troveranno davanti.

I minatori della Brigata di salvataggio di Hunosa scenderanno a due a due dentro il tunnel - tramite una capsula speciale  progettata appositamente per il soccorso - con l'intenzione di scavare la galleria di quattro metri di lunghezza che si connette con il pozzo dove si crede possa essere il piccolo.

I minatori lavoreranno quindi a squadre di due per circa mezz'ora ciascuna. Nel caso in cui si trovassero davanti a un terreno molto duro, nella squadra ci sono specialisti nella fratturazione delle rocce. I vigili del fuoco forniranno supporto logistico correlato alla ventilazione e alla sicurezza dell'operazione. Nella zona di lavoro oltre ai minatori e ai vigili del fuoco, sarà efficace la Guardia Civile, l'Emergency Health Company 061 e l'Emergency Coordination 112 Andalusia.


 

«Sentiamo la pressione addosso, ma ci sono i migliori specialisti nel nostro Paese per svolgere un compito difficile, complicato, ma sempre garantendo la sicurezza di tutti», ha detto Francisco Delgado Bonilla, presidente del consorzio provinciale vigili del fuoco. Tramite tv e siti internet, la Spagna intera sta seguendo il salvataggio di Julen: la tragedia del pozzo di Totalan sta destando interesse anche in Italia forse perché ricordato molto da vicino la storia di Alfredino Rampi morto a Vermicino nel 1981, un dramma che anche allora venne seguito con apprensione da tutti gli italiani.

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