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Australia, bufera per gli atti osceni nei palazzi del Governo

Di Redazione

A una settimana dalla marcia delle donne australiane contro gli abusi, i maltrattamenti e la diseguaglianze, soprattutto in politica, il governo di Scott Morrison è di nuovo nella bufera.

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Il quotidiano The Australian e la tv Channel 10 hanno infatti diffuso dei video che riprendono componenti uomini dello staff dell’esecutivo che compiono atti osceni in Parlamento. In uno dei filmati, riferisce la Cnn, uno di loro si masturba sulla scrivania di una parlamentare.

Morrison ha definito le immagini «disgustose» e ha assicurato che parlerà con tutti i componenti dello staff per ricordare loro «le responsabilità che hanno». Intanto, è stato annunciato che uno di loro «è stato rimosso dall’incarico» senza fornire altri dettagli.

Nelle ultime settimane la coalizione di centrodestra al potere è sotto pressione da quando un’ex dipendente del governo, Brittany Higgins, ha dichiarato pubblicamente di essere stata violentata da un collega nell’ufficio di un ministro nel 2019. Poche settimane dopo il procuratore generale Christian Porter si è dovuto difendere dall’accusa di aver violentato una ragazza di 16 anni nel 1988 quando erano entrambi studenti, avviando un procedimento di diffamazione contro l’emittente pubblica Abc che per prima aveva pubblicato le accuse sebbene senza citare il suo nome.

«Prendo atto che molti australiani, soprattutto donne, ritengono che io non li abbia ascoltati e questo mi crea angoscia», ha detto il premier parlando con i giornalisti a Canberra. «Dobbiamo fare di più, dobbiamo guidare un cambiamento culturale», ha insistito senza però presentare per il momento alcuna proposta concreta.

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