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Banca popolare Etna: non ci furono prestiti “ad amici” senza garanzie

Erroneamente interpretato un comunicato stampa della Procura

Redazione La Sicilia

20 Gennaio 2024, 11:58

Banca popolare Etna: non ci furono prestiti “ad amici” senza garanzie

In riferimento alle notizie relative alla Banca Popolare dell’Etna, va rettificato l’articolo pubblicato il 14 dicembre 2019 sul quotidiano “La Sicilia”, che, nel riportare la notizia del rinvio a giudizio degli allora esponenti aziendali della banca (per i reati di aggiotaggio e ostacolo alle funzioni delle autorità pubbliche, reati peraltro mai accertati), ha erroneamente interpretato il comunicato stampa della Procura indagante e dato rilievo a una notizia certamente molto suggestiva ma di fatto non vera, che ha persino dato il titolo all’articolo medesimo: “Prestiti agli amici senza garanzie - così affossarono la Banca dell’Etna”.
In particolare, a fronte di una indagine, avviata da Banca d'Italia, dall'oggetto assolutamente differente ( …… ), l'articolo in questione ha piuttosto suggerito al lettore la (diversa e inesistente) notizia di una diffusa mala gestio da parte degli organi aziendali, che avrebbero elargito prestiti in favore di “amici” che non erano in condizione di onorarli.
Su richiesta dell'allora presidente del cda della Banca Popolare dell’Etna, notaio Filippo Azzia, quindi, oggi si intende rettificare il suddetto articolo, che ha evidentemente messo in luce un aspetto della vicenda non soltanto privo di riscontro nella realtà (anche giuridica), ma oltretutto non rispondente alle accuse mosse (e mai accertate).