Trasporto pubblico extraurbano, riparte l'iter per le concessioni, che dureranno nove anni
La procedura riguarda quattro lotti: Palermo-Trapani, Agrigento-Caltanissetta-Enna, Messina e Catania-Ragusa-Siracusa
La Regione Siciliana riavvia la procedura di negoziazione che porterà all'assegnazione del servizio dei servizi di trasporto pubblico extraurbano su autobus per nove anni su quattro lotti. Si tratta di un passaggio propedeutico stabilito dal nuovo Codice degli appalti e sul sito della Regione Siciliana è stata pubblicato un decreto tecnico per la "decisione di contrarre", firmato dal dirigente generale del dipartimento delle Infrastrutture e trasporti, Salvatore Lizzio. L'atto, datato 22 luglio, dà tempo alle aziende dieci giorni per inviare la domanda di partecipazione e di 25 per l'invio delle offerte.
Prevista la clausola sociale per i lavoratori
La procedura riguarda quattro lotti: Palermo-Trapani, Agrigento-Caltanissetta-Enna, Messina e Catania-Ragusa-Siracusa. È prevista l'applicazione della clausola sociale, ovvero l'impegno delle aziende subentranti ad assorbire il personale già adibito ai servizi di trasporto che sono oggetto della procedura. La durata della concessione è di nove anni. Nei prossimi giorni la giunta regionale dovrà approvare il Piano dei servizi minimi, con l'individuazione delle tratte da assegnare alle aziende aggiudicatarie. Soltanto in seguito, nel bando, saranno indicati tutti i dettagli di natura tecnico-finanziaria.
Aricò: «Già avviato confronto con aziende interessate»
«Il nostro obiettivo è dare certezza e stabilità ad un servizio pubblico essenziale per tutti i cittadini - dice l'assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò - per questo abbiamo già avviato una procedura che prevede un confronto con le aziende interessate, gli enti locali e i portatori di interesse del settore, in modo da definire e condividere le condizioni migliori a garanzia dell'efficienza e del diritto alla mobilità. Siamo ancora nella fase propedeutica del procedimento, l'importo della gara sarà definito solo successivamente, mentre le tariffe saranno quelle approvate attraverso un confronto con l'Autorità nazionale di regolazione dei trasporti».