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Chiaramonte, la querela del sindaco Cutello all'on. Gurrieri: il gip archivia il procedimento penale per diffamazione

Le dichiarazioni dell'indagato molto generiche e prive di frasi offensive della reputazione del primo cittadino

07 Agosto 2024, 15:09

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Il Gip del Tribunale di Ragusa ha archiviato il procedimento penale per diffamazione ai danni di Sebastiano Gurrieri (nella foto) in cui era parte offesa il sindaco di Chiaramonte Gulfi, Mario Cutello, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Martina Dall'Amico. Secondo il giudice Ivano Infarinato dagli atti emerge che le dichiarazioni dell'indagato sono molto generiche e prive di frasi offensive della reputazione del sindaco Cutello, anche perché non erano indirizzate ad una persona specifica e rientrano nel diritto di critica, ricorrendo i presupposti dell'interesse sociale ed attualità all'informazione visto che era in corso la campagna elettorale, così come la continenza del linguaggio e la verità del fatto storico narrato ovvero la presentazione dell'esposto.

Il procedimento penale è stato avviato dopo la querela del sindaco Cutello presentata il 14 aprile 2022 che faceva riferimento ad una pubblicazione sulla pagina Facebook dell'ex Sindaco Gurrieri avvenuta il 26 marzo di due anni fa in cui spiegava le ragioni delle sue dimissioni attribuendo a Cutello la paternità di un esposto presentato da tre consiglieri comunali in cui si denunciava all'assessorato regionale alle Autonomie Locali e Funzione Pubblica l'illegittimo aumento della diaria spettante ai revisori dei conti. Affermazione ritenuta diffamatoria. Secondo il pm però il reato non si raffigura, tesi accolta dal Gip, perché l'onorevole Gurrieri si è limitato a dire che l'esposto dì cui si parla, atto effettivamente esistente, riportava indicazioni false precisando che due formali firmatari l'avevano disconosciuto chiedendosi in modo provocatorio chi l'avesse presentato: "Chi l'ha fatta questa missiva a Palermo?" senza accusare una persona specifica. Dopo la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura della Repubblica di Ragusa la parte offesa ha presentato opposizione. Il giudice Infarinato ha sciolto la riserva avanzata all'udienza del 19 aprile archiviando il fascicolo con atti al Pm.