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Sovraffollamento delle carceri, l'associazione Luca Coscioni diffida le Asl

Sono 102 le aziende sanitarie locali accusate di non garantire la tutela della salute: un terzo dei reclusi è per reati di droga

Redazione La Sicilia

20 Agosto 2024, 21:40

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«Il sovraffollamento delle carceri italiane è tornato al centro del dibattito pubblico, e i numeri raccontano un quadro di grande illegalità: 61.133 con oltre un terzo per reati di droga». A sottolinearlo in una nota è l'associazione Luca Coscioni, che parla di una «ulteriore pressione sul sistema penitenziario, dove 12.946 detenuti - pari al 34,1% del totale - sono in carcere per violazioni della legge sulle droghe del 1990, una percentuale quasi doppia rispetto alla media europea del 18%. Inoltre 17.405 detenuti sono registrati come tossicodipendenti, il 28,9% del totale, un ulteriore record negativo dai tempi della legge Fini-Giovanardi. L’articolo 73 del Testo unico sulle droghe ha causato 10.697 ingressi in carcere nel 2023, il 26,3% del totale, contribuendo in maniera significativa al sovraffollamento».
«La droga porta il sovraffollamento senza alcuna tutela del diritto alla salute. Il motivo per cui l’associazione Luca Coscioni ha diffidato 102 Asl - spiegano Filomena Gallo e Marco Cappato, segretaria e tesoriere dell’associazione e l’ex senatore Marco Perduca - è legato sia al silenzio dell’ultimo decreto circa il rispetto del diritto alla salute in carcere sia all’obbligo per la sanità regionale di verificare la qualità igienico-sanitaria delle strutture detentive, e quanto si legge in questi giorni conferma una situazione in violazione di norme nazionali e internazionali che va affrontata alla radice».