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Lipari

Porto di Sottomonastero, l’obiettivo è concludere tutti i lavori entro l’estate

Destinato all’ormeggio per la marineria e la vendita del pescato Si cerca anche di recuperare i fondi per allungare l’approdo degli aliscafi

Gianluca Giuffrè

08 Gennaio 2026, 06:59

Porto di Sottomonastero, l’obiettivo è concludere tutti i lavori entro l’estate

Lipari. Proseguono i lavori a Lipari per l’ampliamento del porto di Sottomonastero. Finalmente, dopo i ritardi iniziali, sembrerebbe che l’opera, molto attesa dalla marineria locale, sia in fase avanzata. Sarà prevista un’area destinata all’ormeggio per la marineria e alla vendita del pescato con una zona di alaggio e varo.

Il progetto, a suo tempo, era stato fortemente voluto dalla giunta municipale guidata dall’ex sindaco Marco Giorgianni e l’iter di avviamento, successivamente, è stato completato dall’attuale amministrazione comunale. L’Assessorato regionale dell’Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca mediterranea, anni fa, aveva approvato un finanziamento nell’ambito del fondo Europeo per gli affari marittimi e la pesca di 1.307.296,00 euro di cui 653.648,00 euro finanziati dall’Ue, 457.553,60 euro da finanziamenti statali e 196.094,40 euro da finanziamenti regionali.

I lavori per 869.000,44 euro di cui 12 mila per oneri di sicurezza, sono stati aggiudicati alla ditta Castrovinci Costruzioni srl di Brolo che, sull’isola, si avvale della logistica dell’impresa locale Bel Mar di Mauro Bellino. L’avvio dei lavori, inizialmente era prevista per settembre 2024 ma, a causa di una serie di problemi tecnici e burocratici, i tempi si sono notevolmente dilatati. La consegna dell’opera, ormai giunta a buon punto, dovrebbe avvenire entro l’estate del 2026 se non vi saranno ulteriori imprevisti. Il progetto e la direzione dei lavori sono stati affidati all'architetto Salvatore Dieli, il coordinatore per la sicurezza di progettazione e di esecuzione è l'architetto Gabriele Fiumara e il Rup è Carmelo Meduri, capo area al Comune di Lipari. L’opera è molto attesa dai pescatori eoliani che conta una marineria tra le più numerose della Sicilia che impiega nella pesca oltre 100 persone più l’indotto. Un porto sicuro per i pescherecci e una zona dove poter vendere il pescato direttamente, dalla barca al consumatore.

Nella stessa area si sta cercando di recuperare i famosi 3 milioni di euro per allungare l’approdo degli aliscafi di circa 200 metri che oltre a far attraccare piu’ mezzi, potrebbe anche essere utile per la protezione di buona parte dell’abitato di Marina Lunga.

Secondo l’amministrazione Gullo il recupero delle somme sarà possibile grazie al piano regolatore portuale. Un’illusione per l’opposizione consiliare che continua a sostenere che il finanziamento ormai è andato definitivamente perso.