Porto Empedocle
Approderà in Consiglio la mozione di sfiducia del sindaco Martello
L'opposizione raggiunge il numero di firme necessarie per portare il documento in discussione, dopo mesi di stallo e di tensioni politiche che hanno provocato fratture interne alle varie coalizioni
Il municipio di Porto Empedocle
Un terremoto politico sta per abbattersi sul Comune, dove la mozione di sfiducia al sindaco Calogero Martello approda in Consiglio. Sono stati mesi di stallo e tensioni politiche, e adesso l’opposizione - composta dai consiglieri Ersini, Di Francesco, Traina, Nuara e Sanfilippo - annuncia di avere raggiunto il numero sufficiente di firme per discutere in aula il documento sulla fine dell’attuale amministrazione.
«E’ un passaggio reso possibile grazie al consigliere Giuseppe Grassonelli - dicono i firmatari della mozione - per aver scelto, con coraggio e senso delle istituzioni, di mettere Porto Empedocle davanti a tutto, senza logiche personali».
E poi incalzano: «L’amministrazione ha fallito sul piano della programmazione finanziaria, sul rispetto delle scadenze, sulla capacità di garantire la normalità amministrativa». Ciò secondo l’opposizione ha causato «servizi essenziali in stallo, pagamenti bloccati, famiglie lasciate nell’incertezza. Tra le situazioni più gravi resta l’allarme sul servizio Asacom, che riguarda studenti con disabilità e famiglie che non possono essere ostaggio dell’incompetenza e dell’inerzia».
Pertanto, proseguono dall’opposizione «la mozione di sfiducia non è un atto simbolico: è l’unico strumento democratico per interrompere una gestione che sta portando il Comune verso il collasso amministrativo e la città verso un degrado ormai intollerabile, non solo istituzionale. Per questo rivolgiamo un appello chiaro a tutti e, in particolare, ai consiglieri che fino a oggi hanno sostenuto l’amministrazione: Taormina, Sacco, Scimé, Bruno Gallo, Di Gloria, Caruana, Zambito, Agró, Castelli, Marcolò. Quando la mozione arriverà in aula, non basteranno dichiarazioni o silenzi: servirà un voto».
I consiglieri concludono «oggi si apre una fase nuova. E la città guarda chi ha il coraggio di scegliere Porto Empedocle e chi, invece, sceglierà di proteggere ancora un sindaco e una giunta che hanno dimostrato, nei fatti, di non essere all’altezza».
«E’ un passaggio reso possibile grazie al consigliere Giuseppe Grassonelli - dicono i firmatari della mozione - per aver scelto, con coraggio e senso delle istituzioni, di mettere Porto Empedocle davanti a tutto, senza logiche personali».
E poi incalzano: «L’amministrazione ha fallito sul piano della programmazione finanziaria, sul rispetto delle scadenze, sulla capacità di garantire la normalità amministrativa». Ciò secondo l’opposizione ha causato «servizi essenziali in stallo, pagamenti bloccati, famiglie lasciate nell’incertezza. Tra le situazioni più gravi resta l’allarme sul servizio Asacom, che riguarda studenti con disabilità e famiglie che non possono essere ostaggio dell’incompetenza e dell’inerzia».
Pertanto, proseguono dall’opposizione «la mozione di sfiducia non è un atto simbolico: è l’unico strumento democratico per interrompere una gestione che sta portando il Comune verso il collasso amministrativo e la città verso un degrado ormai intollerabile, non solo istituzionale. Per questo rivolgiamo un appello chiaro a tutti e, in particolare, ai consiglieri che fino a oggi hanno sostenuto l’amministrazione: Taormina, Sacco, Scimé, Bruno Gallo, Di Gloria, Caruana, Zambito, Agró, Castelli, Marcolò. Quando la mozione arriverà in aula, non basteranno dichiarazioni o silenzi: servirà un voto».
I consiglieri concludono «oggi si apre una fase nuova. E la città guarda chi ha il coraggio di scegliere Porto Empedocle e chi, invece, sceglierà di proteggere ancora un sindaco e una giunta che hanno dimostrato, nei fatti, di non essere all’altezza».