Maltempo
Alle isole Eolie adesso è il momento della conta dei danni
Intanto sono ripresi i collegamenti da Milazzo. Si lavora a nuovi progetti con l’obiettivo di potenziare porti ed elisuperfici
Sono ripresi regolarmente i collegamenti marittimi con le isole Eolie. Dopo quattro giorni di forti disagi, adesso, si fa la conta dei danni. Oltre che ad Acquacalda, la mareggiata ha interessato anche altre isole dell’arcipelago dove vi sono stati danni: la banchina di Ponente a Vulcano, la zona della banchina di Pecorini a Filicudi, la zona dell’approdo di Panarea e quello di Stromboli per cui l’amministrazione comunale di Lipari ha già provveduto ad individuare le ditte locali per la riparazione dei danni e la rimozione dei detriti.
«Per Acquacalda, l’ennesima mareggiata ha confermato - scrive in una nota il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo - la necessità inderogabile di un immediato intervento di protezione che si attende sin dal 2002. Il progetto esecutivo predisposto dall’amministrazione e adeguato alle indicazioni della Protezione Civile Regionale ha già ottenuto la V.I.A. e proprio mentre si scatenava l’ultimo evento meteo marino avverso era pervenuta la convocazione della riunione della conferenza di servizi conclusiva per l’ottenimento dell’ultimo provvedimento autorizzativo che consentirà, una volta rilasciato dal competente assessorato, l’attivazione delle procedure di gara».
Intanto, arrivano altre risorse finanziarie dal Governo Nazionale per mettere in sicurezza le Isole minori marine di fronte al rischio sismico ed alla gestione di situazioni d'emergenza. Lo ha annunciato il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, che aggiunge: «Il nuovo bando mira a incentivare gli interventi nelle infrastrutture portuali per facilitare e rendere più sicuri gli approdi via mare, ma punta anche alla creazione di nuove elisuperfici, per consentire i collegamenti con gli elicotteri. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 30 milioni di euro con un massimo di 5 milioni per isola. Spetterà adesso ai comuni insulari presentare i progetti».