Calcio, Serie C
Il Catania dei record che si rinnovano tra fiducia e lavoro
Nelle due gare in Campania i rossazzurri porteranno in dote i numeri positivi nella fase di non possesso
Il portiere Dini ringrazia il suo pubblico (Foto Galtieri)
Lontano dalle gare interne se ne parla diffusamente mentre si aggiornano i dati. La tabellina dello zero dà sempre lo stesso risultato. Il Catania che in casa non ha beccato gol per 15 partite è un caso nazionale. Da studiare. Sì, viene analizzato e studiato da specialisti, tifosi, avversari, addetti ai lavori. Com'è possibile?
La fase di non possesso, l'atteggiamento quando c'è da attaccare il portatore di palla, l'esperienza di chi va in campo, le parate di Dini. Le strategie dell'allenatore. Tutto incide, anche l'organizzazione interna, la mentalità, incide la spinta di un pubblico che, male che vada, presenta 15mila tifosi allo stadio Massimino.
Quando abbiamo affrontato l'argomento con Andrea Dini, il ragazzo con i guantoni ha sempre spostato l'attenzione coinvolgendo tutti. In effetti in difesa hanno ruotato davvero tutti quanti. E quando s'è fatto male Di Gennaro, autentico leader del reparto tra i giocatori in movimento, il risultato in casa non è cambiato. Fuori a volte sì, ma anche lì il Catania anche a Cava, Cerignola, Giugliano, Picerno non ha preso gol.
Con il -15 nel computo generale delle reti beccate, la formazione rossazzurra resta tra le meno battute in Italia considerando tutte le formazioni che partecipano ai campionati ufficiali dalla Serie A alla D. Hanno fatto meglio solo Il Treviso (girone A della Serie D con 12 reti subite), il Lentigione (girone D della Serie D con -13), il Barletta (Serie D girone H) con 13 reti al passivo. In C il Catania condivide il primato con il Vicenza.
Statistiche a parte, il gruppo ha superato assenze forzate, squalifiche, avvicendamenti tattici. Pieraccini, Ierardi, Cargnelutti, Allegretto, Miceli, Di Gennaro, Celli sono stati impiegati nel terzetto arretrato. Non ci sono stati titolari fissi a parte Celli e per questo motivo il primato assume un valore ancora superiore.
Adesso che il Catania dovrà affrontare due trasferte di fila, metterà nello zaino da viaggio queste sensazioni positive collezionate in casa per incidere e «resistere» di fronte agli attacchi degli avversari. A Salerno, poi a Benevento non sarà semplice, ma il lavoro che la squadra comincerà oggi in sede sarà importante sotto il profilo della preparazione tattica e mentale. Da più parti si fa a gara per smorzare la tensione di questi confronti, ma anche le pietre sanno quanto può pesare nella corsa per il primato.
Dini è un ragazzo di poche parole e di comprovato equilibrio. Lo trasmette agli altri, lo ricorda a sé stesso prima di ogni calcio d'inizio. «Ben fatto», Andrea. E questa frase vorremmo ripeterla da qui alla fine della stagione.