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Attualità

Comiso, l'assessore che rovista tra i rifiuti: "Chi sporca la città, prima o poi mi trova alla porta"

Giuseppe Alfano continua la sua personale "guerra" contro gli insozzatori seriali

26 Marzo 2026, 13:12

13:20

Comiso, l'assessore che rovista tra i rifiuti: "Chi sporca la città, prima o poi mi trova alla porta"

L'assessore Alfano in azione

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Una linea dura, diretta e senza giri di parole. L’assessore all’Ambiente del Comune di Comiso, Giuseppe Alfano, ha scelto di esporsi in prima persona contro l’abbandono dei rifiuti, un fenomeno che continua a deturpare strade, periferie e aree rurali del territorio. E lo fa con un messaggio che non lascia spazio a interpretazioni: “Chi sporca la città deve sapere una cosa: prima o poi qualcuno busserà alla sua porta, e quel qualcuno sono io”.

Le parole dell’assessore arrivano dopo settimane di controlli, segnalazioni e interventi sul territorio. Alfano rivendica un approccio operativo che va oltre il ruolo istituzionale e che lo vede impegnato quotidianamente, anche in prima persona, nella ricerca dei responsabili. “Oltre all’aiuto delle telecamere, senza vergogna, vado quasi giornalmente a rovistare tra i rifiuti abbandonati da chi pensa di poter sporcare e farla franca”. Un’immagine forte, quella dell’amministratore che si china sui sacchi lasciati per strada, ma che racconta un metodo preciso: individuare tracce, indizi, documenti, indirizzi.

“Non è sicuramente piacevole, lo ammetto, ma chi amministra una città deve avere anche l’umiltà di sporcarsi le mani se questo serve a difendere il bene di tutta la comunità”. aggiunge Alfano, sottolineando come la lotta all’inciviltà non possa essere delegata solo agli uffici o alle forze dell’ordine, ma richieda un impegno diretto e costante.

E quando gli indizi portano a un nome, l’assessore non si limita a trasmettere la segnalazione. “Quando succede vado personalmente a bussare alla porta dei responsabili, insieme agli uffici competenti e alla Polizia Locale, la cui collaborazione è indispensabile, per mettere in atto le più dure conseguenze previste dalla legge”. Una scelta che vuole essere deterrente, ma anche educativa: mostrare che l’abbandono dei rifiuti non è un gesto anonimo, né privo di conseguenze.

Il Comune di Comiso, negli ultimi mesi, ha intensificato controlli, sanzioni e monitoraggi tramite telecamere, ma l’assessore insiste su un punto: la battaglia si vince solo se la cittadinanza comprende che il decoro urbano è un bene comune, non un servizio da dare per scontato.

Il messaggio è chiaro: a Comiso l’inciviltà non passerà inosservata. E chi continua a sporcare, prima o poi, dovrà rispondere del proprio gesto.