Cronaca
Il precetto pasquale Interforze a Messina: una preghiera per la pace
Stamattina in Cattedrale l'omelia dell'arcivescovo Giovanni Accolla alla presenza di numerose autorità civili e militari
Il precetto pasquale Interforze 2026 quest’anno si concentra sulla pace e il no alla guerra. Si sta vivendo una situazione difficile e le celebrazioni interforze arrivano nel momento dove serve pregare per la fine dei conflitti e la protezione dei militari. La possibilità di dire “No alla guerra” e in particolare nel contesto delle Forze Armate, sottolineare l'urgenza di fermare le ostilità e la sofferenza e diventarfe custodi di pace con i militari che devono agire come costruttori di pace e giustizia, e non solo come difensori.
Il precetto pasquale Interforze si svolge in tutta Italia, coinvolgendo le diverse forze armate e di polizia, nel periodo che porta alla Pasqua e ha lanciato messaggi importanti quello che si è svolto stamattina in Cattedrale a Messina, un momento di raccoglimento spirituale dedicato al personale delle Forze Armate, delle Forze dell'Ordine e degli altri corpi, armati e non, dello Stato.

Una solenne celebrazione officiata da S.E. Rev.ma Mons. Giovanni Accolla, arcivescovo metropolita di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela, alla presenza di numerose autorità civili e militari, alla presenza del Prefetto di Messina Cosima Di Stani e il Commissario Piero Mattei, insieme a rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni combattentistiche e d'arma e delle diverse componenti in uniforme, a testimonianza del profondo legame tra lo Stato e coloro che operano quotidianamente per la sicurezza e il bene comune.
Nel corso dell’omelia, l’arcivescovo Giovanni Accolla ha sottolineato il valore del servizio svolto dagli uomini e dalle donne in divisa, evidenziandone il costante impegno, la dedizione e il senso del dovere a tutela della collettività. Un richiamo forte ai valori della solidarietà e della responsabilità, particolarmente significativo in un tempo segnato da tensioni e incertezze. La celebrazione ha rappresentato anche un’occasione per rivolgere un messaggio di speranza e di pace, con l’auspicio che lo spirito pasquale possa tradursi in un “eco di pace” capace di attraversare i contesti più difficili e complessi.

A conclusione dell’evento, c’è stato l’intervento del Generale di Corpo d’Armata Claudio Domizi, comandante interregionale dei Carabinieri “Culqualber”, che ha evidenziato: “Come l’uniforme rappresenti non solo un simbolo istituzionale, ma anche una sintesi di storia, missione e sensibilità umana. Un segno distintivo che racchiude valori profondi, condivisi da tutte le donne e gli uomini che ogni giorno operano al servizio del Paese”.
Tra le realtà presenti alla cerimonia, anche l’Aniomrid (Associazione nazionale Insigniti dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana e decorati) rappresentata dal vicepresidente nazionale, l'Ufficiale Omri, avv. Silvana Paratore ed il segretario nazionale dott. Giuseppe Previti.