Catania
Tra natura e memoria: la Valle dell’Anapo racconta la sua storia
Dal sentiero dell’ex ferrovia del Ciccio Pecora al Museo del Carretto Siciliano e al Museo del Miele, una giornata di riscoperta promossa dal Rotary Club Tutela e Uguaglianza
Non una semplice passeggiata, ma un vero e proprio viaggio tra natura, storia e identità culturale quello vissuto ieri mattina nella suggestiva Valle dell’Anapo. Un’esperienza capace di intrecciare la riscoperta del territorio con la valorizzazione delle sue radici più profonde.
Accompagnati dal suono quasi ancestrale del fiume Anapo e dal profumo intenso della primavera appena sbocciata, i partecipanti hanno percorso un antico tracciato ferroviario, oggi trasformato in sentiero naturalistico. Su quei binari transitava un tempo il celebre treno “Ciccio Pecora”, noto per la sua lentezza quasi leggendaria: nei tratti in salita, si racconta, i passeggeri erano costretti a scendere per spingerlo. Un’immagine pittoresca entrata anche nella letteratura grazie a Elio Vittorini nel suo romanzo Conversazione in Sicilia.
A rendere ancora più significativa l’esperienza sono state le approfondite spiegazioni storico-culturali di Marco Tassanelli, guida professionista, affiancato da Gianfranco Spoto, organizzatore attento e meticoloso, che ha curato ogni dettaglio dell’iniziativa, omaggiando i partecipanti con uno zainetto ricordo dell’evento. Entrambi membri dell’ASD Nordic Walking Etna, hanno collaborato con il Rotary Club Tutela e Uguaglianza, promotore dell’iniziativa, per offrire una giornata ricca di contenuti e suggestioni.
Il percorso è poi proseguito nel cuore di Sortino, dove il professor Mariolo Nero ha guidato i presenti alla scoperta delle origini storiche della città e delle tradizioni gastronomiche locali, soffermandosi in particolare sul celebre Pizzolo, simbolo della cultura culinaria del territorio.
Grande interesse ha suscitato anche la visita al Museo del Carretto Siciliano, nato dalla passione della famiglia Rio, custode di una delle espressioni più autentiche dell’arte popolare isolana. A seguire, il Museo del Miele ha affascinato i partecipanti grazie ai racconti di Carmelo Musumeci, che ha condiviso antiche tecniche di lavorazione tramandate dai suoi nonni, offrendo uno sguardo prezioso su un mestiere ricco di storia e tradizione.
Più che un’escursione, dunque, un’occasione concreta per rinsaldare il legame con il territorio, nel solco dell’impegno rotariano del Rotary Club Tutela e Uguaglianza, volto a custodire e tramandare la memoria storica come patrimonio vivo e condiviso. Una giornata intensa, capace di lasciare un segno e di ricordare quanto sia fondamentale conoscere le proprie radici per costruire il futuro.