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calcio

Arbitri, chiesta l'archiviazione per l'ex designatore Rocchi. L'Inter esce dalle indagini

La Procura di Milano trasmette gli atti a Monza sulle cosiddette "bussate" alla Sala Var di Lissone

15 Luglio 2026, 12:23

12:30

Arbitri, chiesta l'archiviazione per l'ex designatore Rocchi. L'Inter esce dalle indagini

La Procura di Milano ha chiesto l'archiviazione per Gianluca Rocchi, ex designatore arbitrale indagato per concorso in frode sportiva per le assegnazioni di arbitri in 4 partite, tra cui Torino-Inter della stagione da poco conclusa. Designazioni, era l’ipotesi tramontata, legate al gradimento o meno da parte del club nerazzurro. Dopo due anni di indagine, i pm hanno concluso che non ci fu alcuna combine, anche se hanno mandato gli atti alla giustizia sportiva e alla Procura Generale del Coni per valutare eventuali illeciti. Trasmesso a Monza il capitolo di inchiesta sulle cosiddette "bussate» alla sala Var di Lissone. 

La Procura di Milano mette un punto all’inchiesta sugli arbitri, si ricompatta - dopo le tensioni delle ultime settimane - e definisce i due filoni dell’indagine nata due estati fatta e diventata nota solo lo scorso aprile. Per il presunto sistema di condizionamento delle designazioni arbitrali il pubblico ministero Maurizio Ascione, da domani in forza alla Procura europea, affiancato (solo dallo scorso giugno) dall’aggiunto Paolo Ielo ha chiesto l’archiviazione, mentre la parte che riguarda le ipotetiche bussate alla sala Var della serie A a Lissone, in Brianza, è stata stralciata ed è stata trasmessa alla Procura di Monza competente per territorio.


Cinque in tutto gli indagati nell’indagine sugli arbitri: il designatore (autosospeso) Gianluca Rocchi, il supervisore (autosospeso) Andrea Gervasoni e l’assistente Daniele Paterna, oltre ai due assistenti alla sala Var, Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca. In particolare, Rocchi è accusato del reato di frode sportiva in concorso con appartenenti all’Inter. Le partite finite nel mirino della procura sono quattro match e due presunte "bussate".

Gli atti dell’inchiesta milanese finiranno anche alla giustizia sportiva Procura federale della Figc e Procura generale dello sport presso il Coni e anche alla Commissione parlamentare antimafia intenzionata a verificare eventuali infiltrazioni o legami con la criminalità organizzata. 

La Procura di Milano nell’inchiesta sul sistema arbitrale ha anche disposto l’archiviazione per la società Inter che è stata iscritta di recente - lo si è saputo oggi - per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. Nelle imputazioni per frode sportiva, che ora si chiede di archiviare, i pm contestavano all’allora designatore Gianluca Rocchi di aver "pilotato" le assegnazioni di arbitri «in concorso con esponenti della società sportiva Inter» non individuati