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SOSTENIBILITÀ

Coverciano ospita la Unity EURO Cup 2026: il calcio oltre i confini

Rifugiati e comunità locali si incontrano nella quinta edizione, la più numerosa nella storia del torneo

23 Settembre 2026, 09:57

10:00

Coverciano ospita la Unity EURO Cup 2026: il calcio oltre i confini

A Coverciano è tutto pronto. Oggi ci sarà il sorteggio della Unity EURO Cup 2026 che darà forma alla quinta edizione di una manifestazione che va oltre il campo da calcio. Perché qui il pallone diventa un linguaggio comune, capace di abbattere distanze, mettere in dialogo culture diverse e trasformare l’incontro in una concreta occasione di inclusione.

Promossa dalla UEFA in collaborazione con l’UNHCR, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, la Unity EURO Cup torna nel 2026 con un appuntamento storico: per la prima volta sarà l’Italia a ospitare la competizione. Il sorteggio sarà trasmesso in diretta streaming su Vivo Azzurro TV, la piattaforma OTT della FIGC, a partire dalle 14.45.

L’appuntamento con le partite è invece fissato per giovedì 15 ottobre, quando il Centro Tecnico Federale di Coverciano aprirà le sue porte alle 22 squadre partecipanti, per un totale di circa 400 tra calciatori e componenti degli staff. È il numero più alto di squadre mai raggiunto nella storia del torneo. Ventuno rappresentative arriveranno dalle Federazioni Nazionali europee: Albania, Armenia, Austria, Belgio, Cechia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda del Nord, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica d’Irlanda, Romania, Slovenia, Spagna e Svizzera. A completare il quadro sarà la Rappresentativa dell’Unione Europea.

Ma i numeri, in questa competizione, raccontano solo una parte della storia. In campo scenderanno infatti squadre composte da rifugiati e rappresentanti delle comunità locali dei Paesi partecipanti. Persone con storie, origini e percorsi differenti che si ritroveranno insieme, unite dalla stessa maglia e dalla stessa passione. È questo il cuore della Unity EURO Cup: usare il calcio come spazio di incontro, conoscenza e integrazione. Dal 2025, a partire dalla quarta edizione, la manifestazione è diventata ufficialmente la ventiquattresima competizione UEFA. Un riconoscimento che testimonia la crescita di un progetto nato per mettere il calcio al servizio della società e che, anno dopo anno, ha allargato il proprio raggio d’azione.

L’Italia è stata presente fin dall’inizio. La FIGC ha infatti partecipato a tutte le edizioni della Unity EURO Cup, a partire dalla prima, disputata a Nyon nel 2022. E anche quest’anno sarà in campo con il Refugee Team Italy, costruito attraverso la Road to Unity EURO Cup, organizzata lo scorso giugno proprio a Coverciano. Un percorso che ha coinvolto calciatori rifugiati di 13 diverse nazionalità, provenienti da realtà territoriali differenti del Paese. Un mosaico di storie e di esperienze che ha trovato nel calcio un punto d’incontro e che rappresenta la continuità dell’impegno della FIGC per l’inclusione sociale e il sostegno ai rifugiati.

Un impegno che affonda le proprie radici nel progetto RETE! Refugee Teams, promosso dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC in collaborazione con il sistema nazionale dell’accoglienza e attivo dal 2015. In dieci edizioni, il progetto ha coinvolto 11.613 ragazzi e 1.027 centri di accoglienza. Nel solo 2026 sono stati 91 i centri coinvolti, insieme a 784 giocatori e 29 società sportive. Oggi, dunque, il sorteggio non stabilirà soltanto gli accoppiamenti e il percorso verso il 15 ottobre. Disegnerà il volto di una giornata in cui il calcio tornerà a essere molto più di una partita.

A Coverciano si incontreranno squadre, ma soprattutto persone. Storie diverse, culture diverse, vite che hanno attraversato confini e difficoltà e che, per un giorno, si ritroveranno sullo stesso terreno di gioco. Il pallone sarà al centro della scena. Ma a vincere, ancora prima di cominciare, saranno i valori che questa manifestazione porta con sé: partecipazione, rispetto, solidarietà e inclusione.