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Calcio, Serie B

Il Palermo capolista riparte di slancio: Inzaghi prepara la trasferta di Empoli

Dopo la lunga pausa per gli impegni delle nazionali in Nations, i rosanero riprendono la marcia. Hernani e Perin verso il completo recupero

04 Ottobre 2026, 22:55

23:00

Hernani (Palermo)

Hernani può recuperare in vista di Empoli (Foto Lo Monaco)

Il Palermo torna a fare sul serio. Dopo la lunga sosta per le nazionali, nel weekend il campionato riparte e i rosanero si affacciano alla settimana tipo che porta alla trasferta di sabato pomeriggio allo stadio “Castellani” con un vantaggio da difendere: quello dei 13 punti che valgono il primo posto solitario in classifica. Due lunghezze su Sudtirol e Mantova appaiati al secondo posto, ma soprattutto un avvio da record, il migliore della storia del Palermo in Serie B dopo le prime cinque giornate. Adesso arriva il primo appuntamento dopo la sosta, con l’obiettivo di dare continuità a quanto costruito finora.

L’ultima immagine del campionato è quella del 19 settembre, quando allo stadio “Renzo Barbera” la squadra di SuperPippo ha battuto 2-1 il Padova grazie alla doppietta di Vavassori. Poi lo stop per le nazionali, arrivato nel momento ideale per consentire a Pippo Inzaghi di lavorare con maggiore continuità. Le settimane senza partite hanno permesso allo staff rosanero di concentrarsi sulla condizione fisica, sui recuperi e sulle soluzioni tattiche, prima di entrare nella settimana interamente dedicata alla trasferta di Empoli.

Il primo punto da verificare riguarda proprio gli uomini. Perin ed Hernani, fermati già prima della sosta da problemi muscolari, sono i principali osservati speciali e i prossimi giorni serviranno a capire se potranno tornare a disposizione per la trasferta toscana. La sosta ha permesso di accompagnare entrambi verso il rientro senza dover forzare i tempi e adesso toccherà a Inzaghi valutare le condizioni.

Sul piano tattico, il 4-2-3-1 resta il punto di riferimento. L’assenza di Strefezza, fermato da un infortunio non lieve, ha però aperto nuove possibilità. Il suo posto in lista è stato preso da Mazzitelli, centrocampista che può offrire al tecnico piacentino una soluzione diversa soprattutto in mezzo al campo. Da qui anche la possibilità di utilizzare una mediana a tre, dall’inizio oppure a gara in corso. Un’alternativa in più, senza mettere in discussione l’assetto che ha accompagnato il Palermo in vetta dopo le prime cinque giornate. Un’alternativa che potrebbe rendersi necessaria qualora le condizioni di Emmanuel Gyasi, che la settimana scorsa ha saltato una seduta di allenamento, non dovessero essere ottimali per sabato.

Dall’altra parte ci sarà un Empoli che riparte con una nuova guida tecnica. I toscani hanno raccolto 6 punti e occupano il dodicesimo posto insieme all’Arezzo, ma la sosta ha portato il cambio in panchina: Guido Pagliuca ha lasciato l’incarico dopo le prime cinque giornate e il club ha affidato la squadra a Matteo Andreoletti, ufficializzato il 30 settembre. Il nuovo allenatore ha avuto poco tempo per lavorare con il gruppo e preparare la sfida. Un elemento che rende l’avversario meno leggibile, tra possibili cambiamenti di modulo, gerarchie e principi di gioco.

Per il Palermo sarà la terza trasferta del campionato. Le precedenti hanno prodotto quattro punti, ma attraverso due partite molto diverse. Ad Arezzo è arrivato il 3-2 al 93’ con Augello. Ad Avellino l’1-1 finale è arrivato in rimonta dopo lo svantaggio iniziale. Due gare che hanno confermato la capacità dei rosanero di saper soffrire e di non arrendersi mai, ma pure indicato qualche margine di miglioramento nella gestione dei momenti delicati.

Adesso c’è Empoli. Il Palermo ci arriva da capolista, con il lavoro della sosta alle spalle e una settimana intera davanti per preparare la partita. Inzaghi avrà cinque giorni per definire l’undici, valutare i recuperi e scegliere se confermare le certezze delle prime giornate o affidarsi a una delle alternative provate durante la pausa. La vetta è il punto di partenza, non il traguardo: al “Castellani” comincia il nuovo capitolo della corsa rosanero.

Il Palermo torna a fare sul serio. Dopo la lunga sosta per le nazionali, nel weekend il campionato riparte e i rosanero si affacciano alla settimana tipo che porta alla trasferta di sabato pomeriggio allo stadio “Castellani” con un vantaggio da difendere: quello dei 13 punti che valgono il primo posto solitario in classifica. Due lunghezze su Sudtirol e Mantova appaiati al secondo posto, ma soprattutto un avvio da record, il migliore della storia del Palermo in Serie B dopo le prime cinque giornate. Adesso arriva il primo appuntamento dopo la sosta, con l’obiettivo di dare continuità a quanto costruito finora.

L’ultima immagine del campionato è quella del 19 settembre, quando allo stadio “Renzo Barbera” la squadra di SuperPippo ha battuto 2-1 il Padova grazie alla doppietta di Vavassori. Poi lo stop per le nazionali, arrivato nel momento ideale per consentire a Pippo Inzaghi di lavorare con maggiore continuità. Le settimane senza partite hanno permesso allo staff rosanero di concentrarsi sulla condizione fisica, sui recuperi e sulle soluzioni tattiche, prima di entrare nella settimana interamente dedicata alla trasferta di Empoli.

Il primo punto da verificare riguarda proprio gli uomini. Perin ed Hernani, fermati già prima della sosta da problemi muscolari, sono i principali osservati speciali e i prossimi giorni serviranno a capire se potranno tornare a disposizione per la trasferta toscana. La sosta ha permesso di accompagnare entrambi verso il rientro senza dover forzare i tempi e adesso toccherà a Inzaghi valutare le condizioni.

Sul piano tattico, il 4-2-3-1 resta il punto di riferimento. L’assenza di Strefezza, fermato da un infortunio non lieve, ha però aperto nuove possibilità. Il suo posto in lista è stato preso da Mazzitelli, centrocampista che può offrire al tecnico piacentino una soluzione diversa soprattutto in mezzo al campo. Da qui anche la possibilità di utilizzare una mediana a tre, dall’inizio oppure a gara in corso. Un’alternativa in più, senza mettere in discussione l’assetto che ha accompagnato il Palermo in vetta dopo le prime cinque giornate. Un’alternativa che potrebbe rendersi necessaria qualora le condizioni di Emmanuel Gyasi, che la settimana scorsa ha saltato una seduta di allenamento, non dovessero essere ottimali per sabato.

Dall’altra parte ci sarà un Empoli che riparte con una nuova guida tecnica. I toscani hanno raccolto 6 punti e occupano il dodicesimo posto insieme all’Arezzo, ma la sosta ha portato il cambio in panchina: Guido Pagliuca ha lasciato l’incarico dopo le prime cinque giornate e il club ha affidato la squadra a Matteo Andreoletti, ufficializzato il 30 settembre. Il nuovo allenatore ha avuto poco tempo per lavorare con il gruppo e preparare la sfida. Un elemento che rende l’avversario meno leggibile, tra possibili cambiamenti di modulo, gerarchie e principi di gioco.

Per il Palermo sarà la terza trasferta del campionato. Le precedenti hanno prodotto quattro punti, ma attraverso due partite molto diverse. Ad Arezzo è arrivato il 3-2 al 93’ con Augello. Ad Avellino l’1-1 finale è arrivato in rimonta dopo lo svantaggio iniziale. Due gare che hanno confermato la capacità dei rosanero di saper soffrire e di non arrendersi mai, ma pure indicato qualche margine di miglioramento nella gestione dei momenti delicati.

Adesso c’è Empoli. Il Palermo ci arriva da capolista, con il lavoro della sosta alle spalle e una settimana intera davanti per preparare la partita. Inzaghi avrà cinque giorni per definire l’undici, valutare i recuperi e scegliere se confermare le certezze delle prime giornate o affidarsi a una delle alternative provate durante la pausa. La vetta è il punto di partenza, non il traguardo: al “Castellani” comincia il nuovo capitolo della corsa rosanero.