Oriente
Alta tensione nel Mar del Giappone: la Corea del Nord lancia missili balistici. E la delegazione russa visita il Paese
Pyongyang, a pochi giorni dai test ipersonici di Seul, fa una dimostrazione di forza militare, proprio mentre accoglie il ministro russo Kurenkov per siglare un piano d'azione congiunto
La Corea del Nord ha effettuato il lancio di diversi missili balistici dalla regione di Pyongyang in direzione del Mar del Giappone. L'operazione è stata tempestivamente rilevata dallo Stato Maggiore Congiunto sudcoreano, che ha alzato il livello di allerta e intensificato le attività di sorveglianza delle proprie forze armate in previsione di possibili ulteriori lanci. Questa nuova dimostrazione di forza da parte del regime nordcoreano si inserisce in un clima di crescente tensione, arrivando a pochissimi giorni dal collaudo del primo sistema missilistico ipersonico da parte di Seul. La Corea del Sud ha chiesto alla Corea del Nord di interrompere immediatamente i lanci di missili balistici, definendoli una grave violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Lo riferisce l'agenzia sudcoreana Yonhap.
Nelle stesse ore in cui Pyongyang mostrava i muscoli sul fronte militare, la capitale nordcoreana consolidava i suoi rapporti diplomatici con Mosca. Il ministro russo per le Situazioni di emergenza, Alexander Kurenkov, è infatti atterrato nel Paese per discutere la cooperazione bilaterale nella prevenzione e nella gestione dei disastri. Si tratta di una missione storica, essendo la prima visita in assoluto di un funzionario russo con questo incarico in Corea del Nord.
Durante la sua permanenza, Kurenkov incontrerà il premier nordcoreano Pak Thae Song e l'omologo per la Gestione dei disastri, Kim Chol Nam. Le delegazioni dei due Paesi definiranno le priorità strategiche nel settore dei soccorsi ed elaboreranno la firma di un piano d'azione congiunto valido per il triennio 2027-2029. Questa intesa rappresenta il culmine di un percorso di avvicinamento tra i due servizi di emergenza, già avviato con i frequenti viaggi dei funzionari nordcoreani a Mosca e sancito lo scorso 31 maggio con la firma di un primo memorandum d'intesa.
L’appello a interrompere i lanci è stato fatto dall’Ufficio per la sicurezza nazionale della presidenza sudcoreana durante una riunione d’emergenza, convocata dopo che le forze armate di Seul hanno rilevato il lancio di diversi missili balistici dall’area di Pyongyang in direzione del Mare Orientale, noto anche come Mar del Giappone.
«I ripetuti lanci di missili balistici della Corea del Nord sono gravi atti che violano le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu e non contribuiscono alla gestione della situazione attuale nella penisola coreana», ha dichiarato la portavoce presidenziale Kang Yu-jung in una nota, riferendo che l'ufficio ha chiesto l’immediata cessazione delle attività.
Pyongyang aveva effettuato il precedente lancio di un missile balistico il 3 ottobre, quando aveva dichiarato di aver testato un missile strategico ipersonico a raggio intermedio.