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Uccisa e bruciata dal marito, Maria Concetta sepolta soltanto adesso

I resti carbonizzati della casalinga di San Giuseppe Jato furono trovati nel 2014 tra San Cipirello e Camporeale. Il marito, che voleva far credere ad una scomparsa, è stato condannato a 20 anni di reclusione

Uccisa e bruciata dal marito, Maria Concetta sepolta soltanto adesso

PALERMO - I resti di Maria Concetta Conigliaro, la casalinga di 27 anni uccisa e data alle fiamme dal marito Salvatore Maniscalco, verrà seppellita dopo tre anni e sette mesi dall’omicidio, nel cimitero di San Giuseppe Jato (Palermo). Prima di Natale è arrivato il provvedimento di dissequestro della magistratura e i resti che si trovavano nella caserma dei carabinieri sono stati portati nell’obitorio del cimitero.


«Il Comune si occuperà di reperire il loculo - dice il sindaco Rosario Agostaro -. L’impresa funebre che si è resa disponibile a occuparsi della cerimonia e del seppellimento. Ho ricevuto dall’avvocato della famiglia, Maria Grazia Messeri, una lettera con la quale mi si chiedeva formalmente di celebrare il funerale. Finalmente entro fine mese daremo degna sepoltura ai resti della nostra concittadina vittima di un barbaro delitto». I fatti risalgono all’aprile 2014, i resti carbonizzati della giovane furono trovati nelle campagne tra San Cipirello e Camporeale. Il marito è stato condannato in primo grado a 20 anni di reclusione.

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