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Palermo

«Morte Riina rafforza Cosa Nostra, che resta vitale in tutta la Sicilia»

Di Redazione

ROMA - «Cosa nostra è vitale in ciascuna provincia siciliana. In questi anni l’organizzazione ha mantenuto il controllo del territorio e gode ancora di ampio consenso, ed esercita tuttora largamente la sua capacità di intimidazione alla quale ancora corrisponde, di converso, il silenzio delle vittime. La morte di Totò Riina costituisce paradossalmente un ulteriore elemento attuale di forza».

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E' quanto scrive la presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, nella relazione conclusiva dell’Antimafia approvata nei giorni scorsi. «Cosa nostra è infatti libera di ridarsi un organismo decisionale centrale, e quindi una strategia comune, finora ostacolata dall’esistenza di un capo che, in carcere a vita al 41-bis, né poteva comandare né poteva essere sostituito. Andrà perciò attentamente monitorata la fase di transizione che si è formalmente aperta e che probabilmente subirà un’accelerazione a breve». Considerato che Cosa nostra, "nonostante l’azione incessante delle forze dell’ordine e della magistratura, mostra una straordinaria capacità di rigenerazione".

Alla presentazione della Relazione finale dell'Antimafia anche il presidente del Senato Pietro Grasso: «La mafia non è solo storia. Sconfitta, grazie all’azione di magistratura e forze dell’ordine, la mafia stragista di Provenzano e Riina, la cui recente morte deve costituire un motivo di particolare attenzione sulla possibilità che venga ricostituito l’organismo unitario di vertice decisionale e strategico di Cosa Nostra, le organizzazioni criminali di tipo mafioso ancora oggi fanno sentire la loro presenza». 

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