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Palermo

Rifiuti: dipendente fa esposto alla Corte dei Conti, azienda lo licenzia

Di Redazione

PALERMO - La Reset, società consortile del settore rifiuti del Comune di Palermo, ha disposto il licenziamento di un proprio dipendente che aveva presentato un esposto alla Corte dei conti sull'attività dell’azienda e sull'affidamento di alcuni incarichi, oggetto anche di servizi televisivi su reti nazionali, ed era stato ascoltato dalla commissione Aziende del consiglio comunale. Nella lettera di risoluzione del rapporto di lavoro, si legge che il licenziamento è dovuto «all’intento di pregiudicare l’immagine, il decoro, l’onore e la reputazione del Consiglio d’amministrazione».

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«Si tratta di una decisione gravissima e illogica, di cui chiediamo l’immediata revoca - dice Gianluca Colombino, segretario della Cisal Palermo - La normativa più recente, a livello nazionale, incita i dipendenti a segnalare presunte anomalie alle autorità competenti perché si effettuino le verifiche del caso. La Reset, anziché dirsi pronta a dimostrare la correttezza del proprio operato in tutte le sedi, ha deciso invece di punire un lavoratore che ha solo tentato di fare gli interessi della città, visto che l’azienda è pagata con soldi pubblici».

«Gli amministratori della Reset - continua Colombino - hanno deciso di punire il dipendente, la cui unica colpa è quella di aver chiesto alla magistratura contabile e al Consiglio comunale di effettuare verifiche: un messaggio devastante, che nei fatti mette un bavaglio ai lavoratori che hanno a cuore il futuro della propria azienda e che chiedono il rispetto delle regole. La Reset revochi immediatamente il licenziamento. Chiediamo all’Amministrazione attiva e al Consiglio comunale di far sentire la propria voce a tutela dei dipendenti». 

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