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Palermo

Da croniste a donne greche, il progetto Erasmus tra mitologia e nuove tecnologie

Di Salvo Barbasso

PALERMO - Nell’ambito del Progetto Europeo Erasmus Plus dal titolo “SMART: Science meets Art” una rappresentanza del Liceo Finocchiaro Aprile costituita da tre alunne e due docenti ha preso parte dal 5 all’11 maggio scorso al meeting internazionale presso il Primo Liceo Ginnasio della città di Pyrgos, Ilia, nel Peloponneso.

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Il progetto ha coinvolto sette scuole superiori di altrettanti paesi europei (Grecia, Spagna, Italia, Repubblica Ceca, Olanda, Finlandia e Islanda) ed ha avuto lo scopo di motivare gli studenti allo studio delle discipline scientifiche e artistiche, mettendo a confronto le metodologie didattiche delle nazioni coinvolte.

“E’ stata una esperienza molto stimolante – spiega Romina, 18 anni, una delle tre studentesse del Liceo Finocchiaro Aprile di Palermo – sia dal punto di vista culturale e sociale che personale. Il confronto con studenti provenienti da tutta Europa ha consolidato in me l’ambizione a fare, dopo la scuola, una esperienza lavorativa all’estero”.

La connessione fra scienza, letteratura e arte ha sottolineato i forti legami storici e culturali tra la Grecia e la Sicilia, Romina, Giulia e Laura, studentesse del Liceo Finocchiaro Aprile di Palermo, hanno realizzato un video che le ha viste proiettate dal presente al passato, in una sorta di viaggio a ritroso da croniste a donne greche, attraverso il mito di Efesto, con sullo sfondo il paesaggio etneo. “Abbiamo cercato – ribadisce Romina – di mantenere un contesto parallelo tra passato e presente sottolineando come cambia il modo di veicolare le informazioni: nell’antica Grecia l’unico metodo era la trasmissione orale, oggi i media e i tg hanno un ruolo fondamentale. Nel nostro video abbiamo interpretato tre donne che raccontano dei pettegolezzi. Un tema attualissimo e al contempo antichissimo”.

Nell’ambito del progetto il cui tema specifico è “How Logic was trasformed into Theatre”, il Liceo Finocchiaro Aprile di Palermo ha inoltre organizzato visite in luoghi di grande interesse artistico (il Museo Archeologico di Pyrgos, l’antico mulino ad acqua di Kyparissia, il Monastero di Skafidia, la cantina storica di Mercour) e laboratori per la realizzazione di maschere di scena e marionette. “Il confronto fra le tecnologie usate dagli antichi greci – spiega Giulia – e quelle moderne ci ha permesso di fare delle considerazioni interessanti. I greci, ad esempio, usavano dei macchinari che ad ogni ora lasciavano cadere una pallina di bronzo per scandire l’ora, noi oggi con il cellulare sempre acceso non abbiamo questo problema”.

Nel corso della visita ai musei archeologici è stato ribadito il valore fondamentale del teatro nella formazione culturale dell’individuo. Nell’antica Grecia – conclude Laura – il valore del teatro era principalmente educativo oltre che culturale, oggi si lascia parecchio spazio alla comicità e all’intrattenimento dimenticando che nella formazione culturale soprattutto dei giovani il valore educativo è fondamentale”.

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