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Palermo

Definì Giovanni Falcone «un fango», ora Miccoli chiede perdono alla sua Palermo

Di Redazione

«Mi spiace avere creato una polemica sulla mia partecipazione alla gara delle vecchie glorie del Palermo. È un evento sportivo al quale io partecipo e avrei partecipato come uomo di sport che, credo, ha in qualche modo contribuito, insieme agli altri presenti e no, ai risultati e successi del Palermo».

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Così Fabrizio Miccoli suo suo profilo Instagram è intervenuto sulle polemiche relative al suo invito alla Notte dei Campioni che stasera vedrà il debutto al «Barbera» del nuovo Palermo contro una selezione di vecchie glorie.

«Riguardo i miei errori - continua Miccoli - per i quali sono pronto a pagare il conto che la giustizia, eventualmente, riterrà di dovermi presentare, mi auguro ci sia ancora spazio, tra di noi e nella nostra società, per il perdono. Un perdono, e non una giustificazione, dunque, che ho chiesto e che chiedo ancora, nella speranza di poter essere riabilitato davanti agli occhi di tutti gli sportivi. So bene che noi campioni siamo spesso presi da esempio da ragazzi e tifosi. Proprio per questo voglio essere chiaro nel dire loro che il rispetto della legge e la legalità sono valori da difendere sempre e comunque, come pure il lavoro di tutti gli uomini che nelle istituzioni e nella società civile si battono perchè questi valori vengano sempre rispettati».

L’ex capitano del Palermo sottolinea come ogni suo ritorno in città è un modo per non scappare davanti alle sue responsabilità: «Tornare ogni volta a Palermo - sostiene - è il mio non sottrarmi al giudizio della gente. Ogni volta è una consapevolezza ed il mio personale calvario e se qualcuno pensa diversamente sbaglia. Mi dispiace poi, per chi viene colpito per colpa mia. Il mio è un continuo dolore. Indietro non posso tornare. Chiedo ancora scusa».

Ma il sindaco Leoluca Orlando, che era stato presente al primo allenamento della nuova squadra di calcio del Palermo a Petralia Sottana e che sarà presente alla prima partita ufficiale interna allo stadio Barbera il prossimo 8 settembre, ha invece fatto sapere che non sarà presente questa sera allo stadio «Barbera» per la partita amichevole fra la squadra e le «vecchie glorie» rosanero. Decisione legata proprio alla presenza in campo dell’ex bomber Fabrizio Miccoli, condannato in primo grado a tre anni e sei mesi per estorsione

Ieri Maria Falcone, sorella del giudice assassinato dalla mafia, aveva criticato la decisione del patron della nuova società Dario Mirri di invitare alla partita di battesimo del nuovo Palermo anche Miccoli, che in un’intercettazione aveva definito «un fango» il magistrato.

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