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Palermo, non versa la tassa di soggiorno "interdetta" imprenditrice turistica

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Palermo, non versa la tassa di soggiorno "interdetta" imprenditrice turistica

Di Redazione

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo hanno notificato a G.M.S., 40 anni, originaria di Alia, la misura cautelare dell’interdizione per un anno dall’esercizio di qualsiasi attività imprenditoriale, con conseguente impossibilità per l’indagata di ricoprire uffici direttivi delle imprese. Il provvedimento è stato emesso dal Gip sulla base delle indaginis volte dalla Procura. L’indagata, amministratrice di tre importanti strutture ricettive a Palermo (due alberghi e un bed&breakfast), è stata denunciata per peculato, per non aver versato al Comune l'imposta di soggiorno riscossa negli anni dal 2014 al 2018, per un importo complessivo di oltre 170.000 euro.
L’imprenditrice solo dopo l’ispezione ha ripianato il debito con il Comune evitando il sequestro preventivo del profitto del reato, nonché i connessi profili di responsabilità erariale che sarebbero stati valutati dalla Corte dei Conti. Il gip ha ritenuto concreto il pericolo di reiterazione del reato ipotizzato ed ha conseguentemente applicato la misura cautelare interdittiva del divieto di svolgere attività d’impresa. 

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