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Coronavirus, un morto e troppi contagiati a Villafrati: è prossima "zona rossa"

Palermo

Coronavirus, Villafrati è nuova zona rossa: un morto e troppi contagiati

Di Redazione

Villafrati (PALERMO) - Salgono a 69 le persone positive al coronavirus tra gli assistiti e il personale di una casa di riposo di Villafrati, nel palermitano. Altre 53 persone sono risultate infatti contagiate dopo essere state sottoposte al tampone. Un anziano di 90 anni, che era ospite della struttura, è morto ieri nell’ospedale di Partinico, nove sono ricoverati nello stesso nosocomio trasformato in Covid Hospital. A dare la notizia è stato il sindaco di Villafrati, Francesco Agnello, in una diretta Facebook, annunciando che il paese sta per essere dichiarato "zona rossa".

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«Nelle prossime ore il presidente della Regione, Nello Musumeci, dichiarerà la zona di Villafrati zona rossa - ha detto Agnello -. Così come negli altri due paesi della Sicilia, Agira e Salemi». Il sindaco si è già sentito con i vertici regionali della sanità e con l’assessore Ruggero Razza, che già domenica aveva disposto l’isolamento per tutti gli ospiti e il personale della casa di riposo dopo l’esito dei primi 16 tamponi. Nella struttura sono assistiti 60 anziani e operano 75 dipendenti. «Noi abbiamo cinque strutture per anziani nel comune, cinque eccellenze - ha aggiunto il sindaco nella sua diretta Facebook -. Dobbiamo scongiurare che ci possa essere il contagio in altre realtà. Invito tutti i cittadini a rispettare le disposizioni. Una volta che sapremo chi sono i positivi le famiglie dovranno osservare una quarantena. Saranno tutti controllati».

Aggiornamento: Anche Villafrati diventa "zona rossa". Lo ha deciso, con una propria ordinanza, il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, sentito il primo cittadino. Fino al 15 aprile, nel piccolo centro palermitano ci sarà il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale e la sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, ad eccezione dei servizi essenziali e di pubblica utilità. Potranno entrare e uscire dal paese solo gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nell'assistenza alle attività inerenti l'emergenza, nonché esclusivamente per la fornitura delle attività essenziali del territorio comunale. 

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