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Cinema, riaperti in tutt'Italia tranne che a Palermo e Trapani

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Cinema, riaperti in tutt'Italia tranne che a Palermo e Trapani

Di Redazione

PALERMO - Le sale cinematografiche di Palermo e Trapani non riapriranno. Lo hanno deciso all’unanimità gli esercenti delle due province della Sicilia occidentale. Prosegue, dunque, la serrata delle sale al chiuso, ma resta confermata l’apertura delle arene con il cinema all’aperto. Tra gli aderenti all’Enac, l’unica eccezione è il Rouge et Noir di Palermo, che il primo giorno utile, il 15 giugno, ha dato il via alla programmazione ed è stato in Italia il cinema con il maggior numero di spettatori. Un altro cinema, non facente parte del circuito Enac, il Lux, ha aperto ieri nel capoluogo siciliano.

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«Pur prendendo atto delle prescrizioni migliorative contenute nell’ultimo Dpcm e nell’ordinanza del governatore Musumeci, l'assemblea ha stabilito per la non riapertura delle sale in quanto tutte le aziende del comparto cinematografico, a 110 giorni dalla chiusura, sono in pieno collasso finanziario», dicono Andrea Peria, presidente Anec Palermo e vice presidente di Camera di Commercio Palermo Enna, e Luigi Drago, presidente Anec Trapani.

«Nel frattempo, nessuna misura compensativa promessa è mai arrivata o se anche deliberata non ancora ha avuto effetti concreti - aggiungono Peria e Drago -. Restiamo in attesa dell’indennizzo da mancato sbigliettamento previsto in legge finanziaria regionale, dell’esenzione Imu e Tari, senza parlare della cassa integrazione a singhiozzo».

Mercoledì prossimo una delegazione di esercenti sarà ricevuta dal presidente dell’Assemblea regionale Gianfranco Miccichè per chiedere un aiuto rapido e concreto per la ripartenza delle sale. «Attendiamo con ansia la convocazione del presidente Musumeci per spiegare le nostre ragioni. In Sicilia sono 127 le strutture ancora ferme al palo. L’unico comparto ancora fortemente penalizzato che vale il 5% del Pil». «Abbiamo deciso che, in assenza di segnali tangibili e di risposte concrete, giovedì 2 luglio, saremo tutti in piazza Indipendenza per manifestare». 

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