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Palermo

Termini Imerese, ex sindaco Giunta non era candidabile

Di Redazione

PALERMO - Non era candidabile l’ex sindaco di Termini Imerese (Palermo), Francesco Giunta. Lo ha stabilito la corte d’appello di Palermo che ha chiuso il caso perché, con le dimissioni di Giunta, è venuta meno la materia del contendere. L’ex sindaco sostenuto da una coalizione di centrodestra era stato eletto nel 2017 superando al ballottaggio il candidato del centrosinistra Vincenzo Fasone.

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Nel suo ricorso Fasone aveva sostenuto che Giunta non poteva essere candidato per effetto della legge Severino perché aveva patteggiato una condanna per truffa e falso. Giunta aveva invece sostenuto, anche sulla base di un parere del prof. Gaetano Armao, che l’incandidabilità scatta quando viene applicata anche l'aggravante di «avere commesso il fatto con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione o a un pubblico servizio…».
La corte d’appello ha ora accolto la tesi di Fasone e dei suoi legali, Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, secondo cui la legge Severino va applicata anche nei casi di condanna senza aggravante. Nel frattempo Giunta si era dimesso dopo un avviso di garanzia collegato a un’altra vicenda giudiziaria.

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