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La festa, il video, l'omicidio di Roberta e le ombre sul fidanzato che si dice innocente

Palermo

Caccamo, fratello di Roberta: «Pietro faceva uso di sostanze stupefacenti»

Di Carmela Marino

PALERMO - Un «soggetto aggressivo, che faceva uso di sostanze stupefacenti», così il fratello di Roberta Siragusa, uccisa sabato scorso, descrive il fidanzato della sorella, Pietro Morreale, in carcere con l’accusa di aver assassinato la ragazza. Il fratello della vittima ha raccontato ai magistrati «che l'occhio nero della sorella era scaturito da una lite per una canna che lei aveva buttato dal finestrino».

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«Litigavano spesso - ha detto - ma facevano sempre la pace, in una occasione mentre erano a cena al ristorante, nel gennaio 2020, si erano addirittura picchiati». La relazione si era incrinata nell’ultimo periodo e la causa dei litigi era sempre la gelosia. Il fratello di Roberta ha ricordato che, due o tre settimane prima, Pietro lo aveva chiamato dicendo che era rimasto in panne con l’auto a Monte Rotondo e lui era andato a recuperarlo: la strada era quella dove è stato ritrovato il corpo della sorella.

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