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Ingegnere, direttore di un cantiere, aggredito da commerciante a Carini

Palermo

Ingegnere, direttore di un cantiere, aggredito da commerciante a Carini

Di Redazione

Carini (Palermo) - Un ingegnere, direttore di un cantiere, è stato aggredito a Carini da un commerciante. Lo rende noto l'Ordine degli Ingegneri della provincia di Palermo, che esprime solidarietà al professionista. "E' inaccettabile che un professionista che sta regolarmente e correttamente svolgendo il proprio lavoro sia, per ciò stesso, fatto oggetto di aggressione da parte di un cittadino. Al nostro collega ingegnere che ha subito un grave episodio di violenza mentre era impegnato come direttore di cantiere a Carini esprimiamo piena solidarietà, con l’augurio che si possa riavviare al più presto in sicurezza la realizzazione di opere che, oltre a essere di utilità collettiva, costituiscono in questo periodo di crisi una preziosa opportunità lavorativa per professionisti disoccupati e per persone socialmente svantaggiate", dichiara Vincenzo Di Dio, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Palermo, manifestando sostegno all’ingegnere Paolo Amato, coordinatore dei lavori di rifacimento del basolato in "Nerello di Custonaci" nel centro storico di Carini colpito da un negoziante della zona dopo un diverbio.

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"Il nostro Ordine è pronto a costituirsi parte civile nel procedimento che seguirà la denuncia presentata dal collega", aggiunge il presidente Di Dio, spiegando che l’intervento in corso sulla pavimentazione stradale rientra in un cantiere di lavoro attivato dall’Amministrazione comunale e finanziato dall’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro. "Il titolare di un negozio di frutta e verdura con punto vendita a pochi metri dalla zona dei lavori - racconta lo stesso ingegnere Paolo Amato dopo l’aggressione subita - era entrato nel cantiere bloccando di fatto le attività perchè a suo avviso il taglio delle lastre produceva troppa polvere. In qualità di responsabile l'ho invitato ad allontanarsi ma lui, dopo avermi rivolto una frase minacciosa, mi ha colpito alla testa. Effettuati i necessari accertamenti medici, ho presentato denuncia ai Carabinieri e sospeso i lavori a tempo indeterminato. Naturalmente c'è la volontà di far ripartire le opere al più presto per portarle a termine ma nell’attuale situazione di rischio manca la necessaria serenità. Nei prossimi giorni faremo una riunione con gli uffici comunali preposti per capire come andare avanti. C'è un dialogo positivo con l’Amministrazione cittadina, che è stata presente e solidale e che ringrazio per il pronto allestimento di un impianto di videosorveglianza, in funzione probabilmente già dalla prossima settimana". 

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