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Palermo

Di Pietro all'Antimafia siciliana: «Borsellino ucciso per indagini che voleva fare»

Di Redazione

PALERMO - Paolo Borsellino è stato assassinato non solo per le inchieste che stava conducendo ma soprattutto «per le indagini che voleva fare». E «Tangentopoli», al cospetto, «era un ditino...». Sono alcune delle considerazioni fatte dall’ex pm Antonio Di Pietro durante la sua audizione davanti alla commissione Antimafia siciliana, presieduta da Claudio Fava. Di Pietro è stato sentito nell’ambito dell’inchiesta parlamentare avviata sul depistaggio sulla strage di via d’Amelio. L’audizione è durata circa un’ora e mezzo. L’ex pm ha riferito ai commissari dei suoi rapporti con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e degli incontri avuti con i due magistrati nelle settimane antecedenti alle due stragi di mafia.

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