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Palermo

All'Ars norma in esame per genitori divorziati in difficoltà economica

Di Redazione

PALERMO - Uno stanziamento di 2 milioni di euro da parte della Regione siciliana per dare un sostegno ai genitori separati e divorziati che vivono in condizioni di disagio economico proprio alla luce delle sentenze dei Tribunali, i cui effetti spesso si ripercuotono sui rapporti con i figli. E’ quanto prevede un disegno di legge all’esame della IV commissione dell’Ars, a firma del deputato Giorgio Assenza. In commissione sono stati depositati altri due testi simili, uno dalla deputata Elena Pagana (As) e l’altro dal parlamentare Nunzio Catalfamo (Lega).

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«Ci sono state alcune osservazione da parte degli uffici, per cui la commissione ha fissato il termine per gli emendamenti - dice Assenza - Il mio disegno di legge, che prende spunto da analoga iniziativa presentata nella Regione Lazio, tende a trovare un rimedio a situazioni costituzionalmente protette nella consapevolezza che il fenomeno rappresenta una realtà crescente che coinvolge trasversalmente tutte le fasce della società». "In molti casi - aggiunge Assenza, di professione avvocato - la rottura del legame familiare provoca conseguenze negative sia nell’ambito relazionale del coniuge che in quello economico e colpisce inevitabilmente i ceti più deboli della popolazione, tanto da creare una nuova fascia di povertà: quella costituita dai coniugi che, a seguito della pronuncia dell’organo giurisdizionale competente, si trovano a dover corrispondere all’altro l’assegno di mantenimento e sono tenuti all’abbandono dell’immobile, ad affrontare costi per due canoni locatizi, spese per le utenze raddoppiate, oltre all’eventuale pagamento del mutuo per la casa coniugale, quasi sempre goduta dal coniuge beneficiario dell’assegno di mantenimento». Per Assenza si tratta di «un dramma emergente nel tessuto sociale che si riverbera sul rapporto genitoriale, con coniugi che non riescono a far fronte alle spese di mantenimento dei figli o, per adempiervi, sono costretti a vivere in condizioni di emarginazione sociale». Di conseguenza, «il rapporto con la prole subisce delle ripercussioni gravissime dovute all’impossibilità del coniuge di coltivare una relazione genitoriale sana e complessa, equilibrata e continuativa». E "sono proprio i figli», prosegue Assenza, «a subire il maggiore contraccolpo, specie se sono nell’età della crescita e della formazione della personalità». Il ddl prevede l’assistenza e mediazione familiare; il sostegno economico alle spese per le cure mediche a forme di prestito agevolato e un contributo sostegno abitativo. 

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