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Palermo

L'allarme di Rosi Bindi: "La mafia si sta riorganizzando, tensioni dopo le scarcerazioni"

Di Redazione

"Cosa nostra si sta riorganizzando a Palermo e in provincia". Lo ha detto la Presidente della Commissione antimafia Rosi Bindi dopo l’audizione del prefetto di Palermo Antonella De Miro e del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza. "Dopo la due giorni di Palermo vado via con la consapevolezza che la mafia esiste. Le scarcerazioni di molti capi mafia rendono la situazione critica e preoccupante - dice - ma si parte anche con la speranza che ancora una volta abbiamo visto sui volti dei ragazzi. E il murales inaugurato oggi dimostra che questa è Palermo e non quella dei mafiosi ".

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Bindi è anche tornata sui depistaggi nel processo per la strage di via D’Amelio: «Faremo la nostra parte alla ricerca della verità vera, non alla ricerca di qualunque verità. Perché la tentazione a cui non bisogna cedere è che non essendo riusciti in questi 25 anni ad affermare tutta la verità non ci possiamo permettere certe scorciatoie adesso». «Il depistaggio è un momento importante di questi 25 anni, una volta scoperto si è andati avanti se ci sono aspetti da chiarire ancora lo faremo - ha aggiunto la presidente Bindi - continueremo ad approfondire con elementi in nostro possesso e con altri che acquisiremo, facendo audizioni e richiedendo documenti come commissione antimafia, senza sostituirci alla magistratura in sede giudiziaria».

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