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Grillo risponde a Miccichè: «M5S come Aids? Detto da un cocainomane...»

Di redazione

ROMA - «Miccichè, dice che il MoVimento 5 Stelle è come l’Aids e che bisogna tornare a governare "seriamente". Parliamo di una figura che deve la sua ascesa politica a Marcello Dell’Utri, il grande mediatore di Cosa Nostra condannato a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Parliamo di un personaggio che negli anni '80 candidamente ammise di assumere cocaina», che «si faceva portare la droga al ministero delle Finanze quando era viceministro».

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Così dal blog di Beppe Grillo il M5s replica al commissario di Fi in Sicilia, Gianfranco Micciché: «Che programma ha uno come Miccichè? Che idea di Paese può offrire uno che, nella posizione pubblica che rivestiva, ammetteva di assumere cocaina fino a farsela portare al ministero. Che esempio può dare a un giovane, ad un figlio? E questo signore qui è uno dei tanti a sostegno di Musumeci. Anzi, è il collante che tiene insieme tutti quei dinosauri vicino a Musumeci! Questi personaggi sono un pericolo autentico per il Paese. Sono il peggio del peggio e ce li abbiamo proprio in Sicilia».

«Stigmatizzo le parole di Gianfranco Miccichè, ma sono state a mio avviso abbastanza gravi. Non puoi accomunare una malattia che sta mietendo vittime in tutto il mondo con una forza politica». Lo ha detto Giancarlo Cancelleri, candidato alla presidenza della Regione per il M5S, riferendosi alla battuta del commissario di Fi in Sicilia Gianfranco Miccichè che aveva affermato «il M5s è come l’Aids». "La storia di Miccichè lo rappresenta degnamente - ha aggiunto Cancelleri - fa parte di quella politica del 61 a zero che si è mangiata la Sicilia e che ha già governato la nostra terra. In quella parte politica non c'è nulla di nuovo, lo ripeto, inutile che vengono qui a smacchiarsi e a presentarsi come novità, ci sono proprio tutti, i vecchi assessori alla Sanità che se la sono mangiata, al bilancio, che hanno ingrossato il deficit della Regione siciliana». Poi riferendosi agli altri candidati ha detto: «Di loro non sappiamo nulla di quello che vogliono fare, non conosciamo i programmi in compenso dicono che siamo dei dilettanti». 

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