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Musumeci: «Il nostro progetto piaciuto anche ad elettori di sinistra»

Il "congresso di transizione" di #Diventeràbellissima che traghetterà il movimento politico creato nel 2014 dal neo eletto presidente della Regione siciliana

Musumeci: «Il nostro progetto piaciuto anche ad elettori di sinistra»

Nello Musumeci

PALERMO - DiventeràBellissima si riorganizza e passa alla fase due per radicarsi nei territori, in modo più capillare. E lo fa con un «congresso di transizione» che traghetterà il movimento politico creato nel 2014 dal neo eletto presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, fino alle politiche di marzo. «Questo è un momento importante - ha detto Musumeci, aprendo i lavori del congresso in un hotel a Palermo - si ricompone una comunità umana e politica che nella geografia appartiene alla cultura del centro destra ma anche a quel centro sinistra che si è sentito tradito e vilipeso. Ci sono tante persone che provengono da una stessa storia, ma anche persone che provengono dalla sinistra che non andavano a votare da anni e alle quali abbiamo presentato un programma che è sembrato credibile e concreto».

«Questo congresso - ha aggiunto - serve a riorganizzare il nostro movimento che da struttura orizzontale si trasforma in struttura verticale radicata nel territorio. Eleggeremo il coordinatore regionale e l’assemblea che nei prossimi giorni esprimerà la direzione regionale, mentre nelle prossime settimane vedremo di essere presenti nel territorio con i coordinatori provinciali». Poi Musumeci, riferendosi alle prossime politiche e alle ambizione del «suo» movimento di andare oltre lo Stretto, ha detto: «In Sicilia rappresentiamo una buona fetta di elettorato. Questo congresso dovrà anche dare alcune indicazioni su come comportarsi alle prossime elezioni politiche. Lo faremo cercando un’interlocuzione credibile vicino alla nostra alla nostra collocazione, alternativa a questa sinistra dogmatica e chiacchierona e incapace di governare e alla demagogica ipocrisia dei Grillini che hanno dimostrato tutta la loro inconsistenza».

«Si chiude una fase e se ne apre un’altra - ha detto ancora Musumeci - La prima ci ha portato alla conquista della presidenza della Regione. Per la prima volta dopo 71 anni di statuto un uomo di destra è diventato presidente della Regione siciliana. E questo è un dato storico, che fa onore a chi avverte quel senso di appartenenza, che da qualche giorno allento per mantenere quello dell’identità, perché il presidente della regione deve essere il presidente di tutti, dato che è eletto dal popolo e per questo deve appartenere al popolo». 

«Subito dopo le elezioni politiche - ha concluso - terremo il congresso vero e proprio di DiventeràBellissima con i delegati dei circoli provinciali e delle sezioni».  

Nella sala gremita dell’albergo palermitano erano presenti i cinque parlamentari di Diventeràbellissima, Giusi Savarino, Alessandro Aricò, Giorgio Assenza, Pino Galluzzo e Giuseppe Zitelli, l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, già componente della cabina di regia del movimento, insieme a Aricó e Savarino. E ancora l’ex esponente di An Fabio Granata e l’ex sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, capo della campagna elettorale di Musumeci.

«Non ci trasformiamo in un partito - ha detto Stancanelli durante il suo intervento - , il termine partito non ci appartiene, sa di fazione. Noi siamo un movimento radicato e lo abbiamo dimostrato. Oggi abbiamo il dovere di dare una rappresentanza politica a quanti hanno creduto nel nostro movimento e celebriamo il primo congresso anche per modificare lo statuto e renderlo più adeguato alle responsabilità che il movimento del presidente della Regione deve avere in Sicilia e per eleggere i nostri organismi interni».

L’assemblea congressuale del movimento di #diventeràbellissima, su proposta del presidente Musumeci, ha eletto un’assemblea composta da 150 rappresentanti di tutte le province a cui partecipano di diritto i parlamentari e gli amministratori a partire dai comuni superiori a ventimila abitanti. L’assemblea ha eletto, sempre su proposta di Musumeci, l'avv. Raffaele Stancanelli nel ruolo di coordinatore del movimento.

È stata altresì votata all’unanimità una mozione con la quale il movimento, nel ringraziare la cabina di regia uscente, composta dei deputati Alessandro Aricò e Giusi Savarino e dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, ha approvato il nuovo statuto e dato mandato all’assemblea eletta di riunirsi nel mese di gennaio per delineare la strategia di partecipazione alle imminenti elezioni politiche del marzo 2018.

«Ringrazio l’assemblea e il presidente per la fiducia accordatami - ha dichiarato Raffaele Stancanelli - e sono consapevole della responsabilità che mi é stata affidata. Ringrazio tutti i dirigenti del movimento, i componenti della cabina di regia, gli amministratori e tutti coloro che ci hanno creduto fin dall’inizio, quando sembravamo dei visionari. Ed invece avevamo ragione e oggi tocca a noi realizzare le aspettative dei siciliani».

«Siamo felici per aver accompagnato il nostro movimento a diventare grande - hanno dichiarato Giusi Savarino, Alessandro Aricò e Ruggero Razza - e vogliamo continuare a contribuire, nella sede istituzionale, ad essere interlocutori dell’intero popolo siciliano. Oggi siamo chiamati ad una responsabilità nuova: fare diventare le nostre idee leggi e azioni di governo. É tempo di fatti e l’esperienza meravigliosa di questi primi anni ci rende enormemente orgogliosi per aver dato passione e vigore a #DiventeràBellissima».

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commenti 1
  • ASTOLFO

    18 Dicembre 2017 - 20:08

    Musumeci non è così ingenuo da non sapere che gli elettori di centrosinistra che hanno votato per lui non lo hanno fatto perché condividavano il suo programma, ma solo per non far vincere Cancilleri, iattura maxima. Del resto il programma di Musumeci, come tutti i programmi di tutti gli altri, sono che aria fritta e parole al vento. Chi ci crede? Meno di tutti, proprio lui, che è un capitano di lungo corso. E anche noi, non siamo nati mica stamattina!

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