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Finanziaria, prosegue l'esame delle norme all'Ars. Musumeci: «Andiamo a gonfie vele»

Di Redazione

PALERMO - E’ ripresa all’Assemblea regionale siciliana la lunga maratona per l’approvazione della Finanziaria, che dovrà ottenere il semaforo verde entro il 30 aprile quando scadrà l'esercizio provvisorio. Dopo i tre ko in Aula di ieri del Governo Musumeci su tre norme chiave della legge di stabilità regionale, la maggioranza e il governo provano a serrare le fila. Le norme bocciate da Sala d’Ercole (l'accorpamento dell’Istituto incremento ippico con quello zootecnico, il biglietto unico integrato per il trasporto locale e i contributi per le giovani coppie con basso reddito per l'acquisto o la costruzione della prima casa) saranno ripresentate in appositi disegni di legge. Almeno questo sembra essere l’orientamento del Governo.

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Intanto l’Aula, aperta poco dopo le 10.30 dal presidente dell’Assemblea, Gianfranco Miccichè, ha dato il via libera all’articolo 20 "Assegnazioni finanziarie ai liberi Consorzi comunali e alle città metropolitane".  La norma prevede assegna 22 milioni di euro in più alle ex Province per gli esercizi finanziari 2018 e 2019. Semaforo verde da Sala d’Ercole anche all’articolo 21 che contiene disposizioni in materia di associazionismo comunale. Viene autorizzata la spesa di quasi 680mila euro come “compartecipazione regionale ai contributi statali per l'esercizio 2018''.

Via libera alla anche «Valorizzazione dei beni del demanio marittimo regionale» prevista dall’articolo 25 della manovra economica all’esame dell’Ars. La norma prevede che i beni immobili sulle aree demaniali marittime della Regione, che si trovano in condizioni di precarietà strutturale, potranno essere concessi in gestione ai privati per cinquant'anni.

«Grande successo del governo - spiegano il presidente della Regione, Nello Musumeci, e l’assessore al Territorio e ambiente, Toto Cordaro - migliaia di beni, attualmente in degrado sulle coste siciliane, potranno essere censiti, ristrutturati a spese dei privati e messi a reddito, con una importante prospettiva economica per le casse regionali e occupazionale per i siciliani».

È stato approvato inoltre l’articolo 29 (Norme in materia di semplificazione amministrativa per le strutture di vendita). Quindi è iniziata la trattazione dell’articolo 33, che riguarda il fondo regionale per la disabilità e la non-autosufficienza.

C'è stato però anche il primo ko odierno del Governo in Aula. A cadere sotto la scure del voto segreto questa volta è stato l’articolo 24 che prevedeva l’esenzione dalla tassa automobilistica regionale per le famiglie meno abbienti. E’ passato, infatti, l’emendamento soppressivo dell’articolo presentato dai Cinque Stelle. Già ieri per tre volte il Governo Musumeci era andato sotto su norme chiave, stamani nuovo scivolone su un altro provvedimento "caro" all’Esecutivo.

Ma il governatore Musumeci non se ne cura: «Il governo è andato sotto? Due, tre, quattro volte... che volete che sia? - ha detto il presidente della Regione ai cronisti - Stiamo andando a gonfie vele sono molto soddisfatto. Non me lo aspettavo, un governo senza maggioranza che riesce a fare approvare tutte queste norme è un successone». 

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